Mancano ancora due permessi, escavo del porto di Ravenna al palo

RAVENNA – Gli operai del gruppo Rainone sarebbero pronti a partire con i lavori anche domani e l’Autorità portuale vorrebbe solo potergli dire di sì. Il problema è che quel via libera, semplicemente, ancora non può essere dato. Mancano due permessi nonostante lo scorso 24 settembre una cerimonia ufficiale avesse sancito agli occhi dell’opinione pubblica ravennate il definitivo via libera ai lavori atteso da decenni. Non è proprio così. I lavori sono già cominciati, ma solo per l’accantieramento. Gli scavi, invece, quelli ancora no.

Dopo la cerimonia in pompa magna di consegna dell’area a Rcm Costruzioni sembrava cosa fatta e invece mancano ancora il via libera definitivo da parte di Arpae per i dragaggi (attualmente è arrivata solo un’autorizzazione preliminare) e, soprattutto, manca la convalida alle operazioni di bonifica bellica attualmente ancora in corso. A dover dare l’autorizzazione, in quest’ultimo caso, dovrebbe essere il genio militare al termine di un’ispezione sul posto. Peccato però che, causa Covid (o almeno questa sarebbe la motivazione), la “commissione” che deve giudicare la bonifica a quanto pare non può intervenire per fare la sua ispezione. E senza un parere favorevole definitivo, anche i lavori che devono essere effettuati sulla banchina pubblica – quella dove si trovava la Berkan B per intenderci – non possono partire. Il problema è che si tratta di opere essenziali, per le quali servirebbero tra un mese e un mese e mezzo di tempo, perché è lì che la Rainone dovrà realizzare le vasche per il deposito temporaneo dei materiali dragati. In ogni caso, dagli uffici di via Antico Squero sono abbastanza sicuri di poter dare il via ai lavori a partire da febbraio e ai dragaggi in primavera.

A parte questi due via libera, il resto del progetto è già stato tutto autorizzato. E dal 24 settembre a oggi la società che ha vinto l’appalto per il progetto hub ha eseguito molte delle opere di cantierizzazione, tra cui le caratterizzazioni richieste, le bonifiche, oltre alla rimozione della Berkan B. Nel frattempo, una volta a settimana negli uffici dell’Autorità portuale tutti i soggetti coinvolti nell’opera si stanno dando appuntamento per fare una riunione di aggiornamento.

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