RAVENNA. L’omaggio di “Ravenna festival” ai 250 anni della nascita di Ludwig van Beethoven approda nel catalogo della musica da camera: questa sera dalle 21.30 alla Rocca Brancaleone, Francesco Manara, primo violino del Teatro alla Scala, e il pianista Cesare Pezzi affrontano in una sola serata tre Sonate per violino e pianoforte di Beethoven: la Prima, composta al tramonto del Settecento, ancora debitrice dei modelli mozartiani; la Sesta, scritta durante i travagli interiori che portarono il genio di Bonn a redigere il “Testamento di Heiligenstadt”, l’amara confessione in cui sfogò il suo dolore per la crescente sordità e per il conseguente distacco dagli affetti che lo circondavano; e infine la Nona, la celebre “Sonata a Kreutzer”, così chiamata dal nome del dedicatario, il violinista Rodolphe Kreutzer. È la stessa composizione che nel 1889 ispirò la tragedia dell’omonimo romanzo breve di Lev Tolstoj, in cui il fatale senso di colpa dell’uxoricida Pozdnyšev si scioglie sull’eco della musica beethoveniana.
Beethoven studente
Ludwig van Beethoven aveva studiato il violino da ragazzo, nella natia Bonn. Alle quattro corde dedicò 10 sonate, un concerto, due romanze concertanti, senza contare la sterminata produzione quartettistica e per trio.
La Prima sonata in re maggiore op. 12 n. 1 (1798) guarda ancora chiaramente al mondo concertante mozartiano. Con la Terza sonata in la maggiore op. 30 n. 1 (1802) si entra invece in un territorio pervaso da un lirismo intenso e delicato, che richiama le atmosfere bucoliche della Sonata “Pastorale” per pianoforte. Per Beethoven i primi anni dell’800 furono un periodo di profonda prostrazione dovuti all’incedere della sordità, come si può evincere dalla drammatica lettera scritta ai fratelli (e mai spedita), passata alla storia come “Testamento di Heiligenstadt”.
Infine la Sonata in la maggiore “A Kreutzer” op. 47, che fu composta in un periodo di grandi sperimentazioni, dove Beethoven cominciò a dilatare le proporzioni delle sue composizioni.
Il violinista Manara, classe 1969, ha frequentato il Conservatorio Verdi di Torino e si è perfezionato con Franco Gulli e Ruggiero Ricci. Il pianista Cesare Pezzi è nato Ravenna nel 1989. Diplomatosi al Conservatorio Cherubini di Firenze, ha proseguito gli studi con Konstantin Bogino all’Accademia “Incontri col Maestro” di Imola.
Info e prevendite: 0544 249244

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