Manager di settore e marchio per il futuro del turismo a Cesenatico

Turismo, si guarda al post pandemia. Puntando al rilancio e a rinverdire l’immagine di Cesenatico quale storica destinazione turistica della Riviera. Il lancio c’è stato in sede di Consulta turistica. Si discute per Cesenatico su un marchio, sulla promozione e sulla presenza di un manager del turismo a capo del Destination marketing organization (Dmo). L’idea è poi quella di creare un organismo che coordini la promozione della cittadina balneare. Sul terreno di quanto si sta facendo nella vicina Cervia, che in questo risulta essere già un passo avanti.

Dopo Confcommercio e Confesercenti spira aria di attesa e fiducia anche in Adac – Federalberghi Cesenatico con il presidente Leandro Pasini e nella Cooperativa Esercenti Balneari, con il presidente Simone Battistoni.

«Si tratta di obiettivi che avranno bisogno di risorse – chiarisce subito Simone Battistoni -. Occorre capire quante ce ne siano di disponibili. Nulla è a costo zero. Se ci sono risorse ci sono le professionalità. La Cooperativa è pronta a fare la sua parte. Bisogna essere capaci di destinare energie e risorse anche importanti. Il Comune farà la sua parte, come noi operatori dovremo trovarci pronti a investire per migliorare le strutture».

Battistoni spiega da cosa dipende questa rinnovata ricerca di dinamismo in campo turistico. «Quando verrà meno la pandemia da Covid, e ci auguriamo di cuore che sia al più presto, i nostri connazionali che fino a ora ci hanno premiato come destinazione turistica balneare torneranno a guardarsi attorno sulle mete turistiche che offre il mercato. Perciò dobbiamo essere pronti a raccogliere la sfida sempre più all’altezza con il nostro prodotto che è già eccellente». Per il futuro pensa anche «alla commercializzazione abbinata alla promozione».

Poi traduce la Destination marketing organization: «È un qualcosa che abbia professionalità in grado di saper proporre, coordinare la nostra promozione e presentare la nostra offerta. Interagire con gli organizzatori di eventi e manifestazione di cartello, per evitare sovrapposizioni». E sulla definizione di marchio «A Cesenatico abbiano intatta immagine, potenzialità e organizzazione. Solo che in alcuni mercati l’immagine può essere diventata per così dire un po’ stanca».

Anche l’Adac come associazione di albergatori, principali attori dell’industria dell’accoglienza, dice la sua con il nuovo presidente Leandro Pasini: «A noi interessa pensare a Cesenatico nel suo complesso come una realtà turistica nella quale fa tendenza trascorrere le vacanze. E per questo pensiamo innanzitutto a un marchio che possa radunare tutti attorno a un tavolo per avere più forza propositiva. In questo momento il nostro principale intento è avere un marchio che metta al centro la città. Cesenatico ha tutte le capacità, le credenziali e l’attrattiva. La formula e l’organizzazione la troveremo senza per questo aver nulla di già precostituito anche come sede. L’obiettivo come Adac – Federalberghi è lavorare sulle idee e sul dialogo come stiamo facendo. Adesso è nostra intenzione è creare un brand che funga da elemento catalizzatore».

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