Investigatori ed inquirenti al lavoro a Bora ieri notte

CESENA. É durata solamente una dozzina di ore la permanenza in cella di Federico Verdoni: il 29enne che due sere fa a Bora di Mercato Saraceno ha accoltellato a morte la madre Luciana Torri di 64 anni. Fuggito nudo di casa e per questo bloccato dai carabinieri in piazza San Pietro in Solfrino a Borello, dopo aver accennato al racconto del delitto si è trincerato nel totale silenzio sia con il pubblico ministero che si occupa dell’inchiesta (Filippo Santangelo) che con i carabinieri che lo hanno condotto poco prima dell’alba in cella alla Rocca di Forlì.

Federico Verdoni

Ad investigatori ed inquirenti il 20enne era parso fin dai primi momenti scosso e non particolarmente lucido nella comprensione di quanto gli accadeva attorno. La sua condizione è evidentemente trascesa pian piano ed ulteriormente fino all’incompatibilità carceraria, visto che le guardie ed il personale medico sanitario della prigione forlivese hanno deciso per lui il trasferimento nel reparto d Psichiatria del Morgagni-Pierantoni,. Dove viene piantonato in stato di fermo per l’accusa di omicidio ed attende (difeso dall’avvocato Marco Moretto) sia l’interrogatorio di garanzia che la convalida dell’arresto davanti al Gip.

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