Bassa Romagna, maltrattamenti alla materna: “Mio figlio ha un tic per le sgridate”

Era il dicembre di 4 anni fa. La maestra era responsabile della sezione della scuola maternada appena tre mesi. «Andai a prendere mia figlia e mi disse, “la maestra mi ha fatto sbattere la testa sul tavolo”». A parlare per prima fra i genitori chiamati a deporre dal sostituto procuratore Cristina D’Aniello, è stata la madre di uno dei bambini, secondo l’accusa maltrattati tra il 2017 e il 2018 in una scuola materna della Bassa Romagna. Episodi che hanno portato al processo nei confronti dell’insegnante, una 58enne difesa dall’avvocato Gianluca Vichi, che ora deve rispondere di maltrattamenti.

Secondo quanto raccontato dalle deposizioni di alcune mamme, chiamate come testimoni nel processo davanti al giudice Cristiano Coiro, la docente si lamentava della classe quando i genitori andavano a prendere i loro bimbi; diceva che erano maleducati, rumorosi, non stavano seduti, pretendendo più disciplina dai piccoli di appena 4 anni. Le rimostranze della maestra sono andate avanti finché non sono stati i bambini a raccontare a mamma e papà l’episodio della testa sbattuta sul banco,che ha sconvolto tutte mamme e papà, dando il via all’inchiesta. Solo una famiglia si è costituita parte civile con l’avvocato Gianluigi Manaresi.

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