Malattie reumatiche: la prevenzione passa per lo stile di vita

Le malattie reumatiche rappresentano una serie di patologie differenti, dalle malattie reumatologiche degenerative come l’artrosi, fino alle malattie infiammatorie come le artriti.

Spesso si tende a fare confusione nella distinzione delle varie malattie reumatiche, inoltre non sempre sono ben chiari i fattori di rischio, infatti non è raro che alcuni sintomi legati a queste patologie vengono sottovalutati.

È importante dunque incrementare la sensibilizzazione nei confronti delle patologie reumatiche, tenendo conto che soltanto in Italia soffrono di queste malattie circa 5 milioni di persone, ovvero oltre l’8% della popolazione italiana. Per quello che riguarda l’incidenza, è inoltre bene ricordare come possano manifestarsi ad ogni età, sebbene colpiscano con maggiore frequenza le donne rispetto agli uomini.

Quali sono le malattie reumatiche e come si manifestano

Le malattie reumatiche si manifestano in maniera diversa a seconda della loro natura: distinguiamo malattie reumatologiche degenerative e malattie infiammatorie.

Le malattie reumatologiche degenerative come l’artrosi sono abbastanza comuni in età avanzata, attaccando inizialmente la cartilagine delle articolazioni. Con il deterioramento della cartilagine, un fenomeno accentuato dall’invecchiamento, la perdita di efficienza delle articolazioni può causare dolore e, in un secondo momento, favorire la comparsa di infiammazioni.

Nelle malattie infiammatorie come l’artrite, invece, avviene esattamente il contrario, in quanto è proprio l’infiammazione a provocare il danneggiamento delle articolazioni. Questo processo è tipico di alcune malattie infiammatorie piuttosto frequenti, come la spondilite anchilosante, l’artrite psoriasica e l’artrite reumatoide.

Le conseguenze delle artriti possono interessare anche altri organi, ad esempio polmoni, cuore ma anche muscoli e tendini, inoltre sono accompagnate da sintomi come dolore, arrossamento e gonfiore.

Quali sono i principali sintomi delle malattie reumatiche

Come accennato, spesso i sintomi delle malattie reumatiche vengono sottovalutati, il più delle volte perché si tende a inquadrare queste patologie come disturbi legati all’età avanzata o al clima. Si tratta di un problema molto serio, poiché non dare la giusta importanza ai segnali delle malattie reumatiche può causare un forte ritardo nella diagnosi, quando oggi sappiamo bene il valore di una diagnosi precoce e tempestiva.

Tra i segnali di allarme a cui prestare attenzione c’è ad esempio la comparsa di dolore alle articolazioni, specialmente quando interessa mani e piedi, oppure di gonfiore. Un sintomo rilevante potrebbe essere anche la rigidità muscolare, la quale può apparire al mattino e persistere anche per alcune ore, coinvolgendo soprattutto le mani.

Da non sottostimare anche se ovviamente poco specifici sono anche sintomi come la stanchezza senza apparenti motivazioni, una leggera febbre che non passa ma persiste nel tempo, oppure la presenza di dolore nella zona lombare, in modo particolare quando si manifesta di notte e al mattino e migliora con il movimento.

La comparsa di questi segnali richiede l’approfondimento di tali sintomi, perciò è consigliabile rivolgersi al proprio medico per valutare la possibilità di eseguire esami e accertamenti clinici.

La prevenzione delle malattie reumatiche inizia con lo stile di vita

Le cause delle malattie reumatiche non sono ancora oggi chiare, per questo è fondamentale il ruolo della Ricerca. Solo continuando a studiare dall’interno le malattie è possibile riconoscerne i meccanismi e le cause. È poi fondamentale seguire uno stile di vita sano che possa prevenire la comparsa di tali patologie.

Adottare una serie di accorgimenti, dunque, permette di migliorare la prevenzione contro le malattie reumatiche, contribuendo in modo significativo nella riduzione dei fattori di rischio. I tre grandi ambiti d’intervento sono legati all’alimentazione, al fumo e all’attività fisica.

Per quanto riguarda la dieta, è consigliabile seguire un’alimentazione equilibrata e sana, aiutando l’organismo nell’azione di tutela contro le infiammazioni, fornendo una serie di nutrienti utili per proteggersi da questi fenomeni.

In questo caso, è possibile affidarsi alla varietà e alla struttura della dieta mediterranea, rispettandone i principi cardine e valorizzando il consumo di alimenti come pesce e carni bianche, frutta e verdura fresche di stagione, cereali e legumi.

Al contrario, è opportuno mantenere sotto controllo il livello di sale nella dieta, privilegiando un consumo limitato di bevande zuccherate, alcolici, tè e caffè, mentre per il condimento la soluzione migliore sono i grassi i origine vegetale contenuti nell’olio extravergine di oliva di qualità.

Allo stesso modo, è fondamentale mantenere un peso corporeo ideale, evitando il soprappeso e soprattutto l’obesità, eliminando cattivi abitudini come il fumo e seguendo un’attività fisica adeguata alla propria età per garantire la corretta mobilità articolare, da effettuare se necessario con il supporto di uno specialista.

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