Malatesta short film festival di Cesena: i vincitori

CESENA. La sesta edizione “cinema bazàr” del Malatesta Short Film Festival si è conclusa dopo 5 giorni di programmazione intensa e variegata. Questi i film vincitori e le menzioni speciali date dalle varie giurie: Premio Best Film 600 € offerti dal Main Sponsor Credito Cooperativo Romagnolo a Roy, di Tom Berkeley, Ross White, 2021, United Kingdom, 15’ fiction, per la felice ironia con cui affronta un tema importante come quello della solitudine delle persone anziane qui rappresentate da un attore, unico personaggio in scena in una eccellente performance il Premio Best Film va al cortometraggio “Roy” di Tom Berkeley e Ross White (Regno Unito, 2021). Menzione speciale: Lili alone, di Zou Jing, 2021, Cina, 22’, fiction, Per la capacità di trattare con padronanza tecnica e grande sensibilità estetica una storia di disumanità e sfruttamento del corpo. Per la maturità dimostrata dalla giovane cineasta, al suo debutto alla regia, di raccontare con spietata lucidità una storia dove maternità surrogata e povertà sfidano i valori delle società contemporanee parlando a tutti noi, la Menzione speciale del Malatesta Short Film Festival va a “Lili alone” di Zou Jing (Cina, 2021)

Premio Archive Film, 200 € a Bizarre Audios, di Diego Akel, 2022, Brasile, 8’10 / n. 472: abbiamo scelto di premiare Bizarre Audios di Diego Akel per la sua capacità di riflettere in maniera non convenzionale il rapporto autoriale fra un regista e un suo collaboratore in campo cinematografico. Questo avviene maniera efficace attraverso una selezione di immagini di repertorio non scontate e l’utilizzo di tracce audio capaci di coinvolgere lo spettatore. Menzione speciale: The Golden Age, di Hannah Hamalian, 2021, Stati Uniti, 11’06, una menzione speciale merita The golden age della regista Hannah R.W. Hamalian. L’autrice presenta uno spaccato del mondo produttivo cinematografico: il lavoro di decine di donne nell’animazione hollywoodiana dagli anni Venti del Novecento. Un lavoro non riconosciuto e che viene alla luce, grazie al lavoro dell’autrice, con tutte le sue contraddizioni.

Premio Experimental and art film, 200 € a Slavonian Anarchism, di Nebojša Vuković, 2021, Croazia, 8’13, per il realismo diretto dell’analisi ambientale che documenta l’anticonformismo di un artista all’interno di un hortus conclusus che sembrerebbe avere poco di sacro. Per lo sperimentare un luogo non disegnato per lui, per il suo relazionarsi a un animale, che, come pochi altri, ha le sue stigmate e per l’originale allestimento di uno studio audio-visivo dove non ce lo saremmo mai aspettati. Ben oltre la familiarità genetica tra essere umano e maiale, la convivenza per un giorno intero dentro un porcile, rivela la storia di un’antica supremazia – non solo alimentare – di una specie sull’altra. Per l’originalità della performance, priva di facile retorica narrativa e visiva, il premio Best Experimental & Art Films va al corto “Slavonian Anarchism” (Nebojsa Vukovic, Croazia, 2021)

Premio Focus Medio Oriente, 150 € a Warsha, di Dania Bdeir, 2022, Libano 15’, fiction. Il vincitore del Premio Focus Medio Oriente è il corto “Warsha” di Dania Bdeir (Libano, 2022) per la lucidità, il coraggio e l’originalità nell’affrontare una tematica ancora tabù con una fotografia narrativamente accurata e un sapiente uso del sound desig e per il guizzo finale che trasforma il genere filmico. Menzione speciale a Al-Sit, di Suzannah Mirghani, 2022, Sudan, 20’: menzione Speciale del Focus Medio Oriente al corto “Al-Sit” di Suzannah Mirghani (Sudan, 2022) per la delicatezza con cui coniuga una dimensione particolare con una dimensione universale e per l’essenzialità narrativa che trasforma il film in una favola sempre in bilico tra metafore e tradizioni.

Premio Ultrashort, 100 € a Shakespeare for all Ages, di Hannes Rall, 2022, Germany, 2’42, per l’originalità di coniugare modernità e passato in un video dinamico e “smart”, rendendo omaggio al genio di William Shakespeare. Per la capacità di coniugare musica e animazione senza l’uso di parole e una palette di colori che si limita all’utilizzo dei colori primari esaltando il concetto di “limite” e “semplicità” in tutti i sensi. Il miglior film della categoria UltraShot va al film “Shakespeare for All Ages” di Hannes Rall (Germania, 2022)

Premio Gran Bazar, 100 € a Le Piscine, di Myriam Amri, Margaux Fitouss, 2022, Tunisia, 6’06, per la capacità di immergere lo spettatore in uno spaccato di realtà quotidiana raccontandolo dal punto di vista più oggettivo possibile con una visione sempre dall’alto dei ragazzi che si tuffano nella piscina più grande di tutte, il Mediterraneo. Ne esce un video-ritratto corale privo di ogni giudizio capace di lasciarci la possibilità di soffermarci su un singolo dettaglio, a nostra scelta. Il premio Gran Bazar va al film “La piscine” di Myriam Amri e Margaux Fitouss. Menzione speciale a La caccia, di Davide Mastrangelo, 2021, Italia, 4’50, per la capacità di coniugare fantascienza e videoarte in un brevissimo racconto dalle alterazioni cromatiche che ci riportano alle fotografie di Richard Mosse, tra filtri, immagini ed iconografia militare che raccontar la guerra la menzione speciale Gran Bazar va a “La caccia” di Davide Mastrangelo.

Il pubblico ha risposto bene, con quasi 300 presenze complessive, dimostrando di apprezzare la formula di un cinema diffuso in diverse location della città. Il festival ha proposto con successo un laboratorio di rotoscopio, con Michele Bernardi, uno dei maestri dell’animazione indipendente italiana; molto positiva la giornata Pitch Day, Focus Cinema Emilia Romagna: su 17 soggetti arrivati, ne sono stati selezionati 5, discussi pubblicamente. Il vincitore, premiato con una giornata di consulenza professionale su come impostare il budget del proprio film, offerto dalla casa di produzione cesenate La Furia Film, è stato “Vittorina o Vittorio” delle ferraresi Rita Bertoncini e Maria Rita Storti, con soggetto Ettorina Sambri, la prima donna campionessa di motociclismo in Italia. Infine, anche la terza call aperta ai cittadini durante l’Home Movie Day ha aperto interesse verso una possibile raccolta di film amatoriali del territorio. Sono giunte diverse pellicole inedite, la cui visione è stata resa possibile dalla strumentazione e dalla cura portata dell’associazione Re-framing home movies. Un ringraziamento particolare ai bellissimi film d’archivio di una Cesena di una volta, portati da Gianluca Zangheri (Archivio Zangheri), alcuni dei quali mostrati per la prima volta al pubblico.

Diversi registi e produttori stranieri sono venuti appositamente in città per presenziare al festival, nonostante ancora la manifestazione non sia in grado di sostenere una ospitalità per tutti gli autori. Ricordiamo Caspar Duijsens, autore dell’ultrashort “The consolation of life” giunto appositamente dall’Olanda, Jessica Kraatz, regista del corto Small Life, da Israele, Branimir Zugic, produttore del corto “Dinner with Lubja”, proveniente dal Montenegro, Martina Mele, la regista di So(g)no da Ferrara, Pasquale Belvito, autore di Beirut Explosion e Scarabocc.
Il tentativo del festival è quello di collocarsi a livello nazionale come proposta culturale e a livello regionale come pubblico coinvolto, cercando di uscire da un cinema di nicchia e aprendosi a diversi tipi di spettatori, anche grazie alla collaborazione con diverse altre associazioni impegnate sia nel campo culturale che sociale. La strada per allargare il pubblico tuttavia è ancora lunga!

Albedo, l’associazione che cura il festival assieme ad Arci Cesena , si è appena iscritta al Registro Unico del Terzo Settore, in un percorso che attraverso la cultura, il cinema e la collaborazione con altre realtà impegnate nella società cerca di far avvicinare le persone tra loro e rafforzare le relazioni. Il festival è perciò sia un’indagine sui nuovi panorami cinematografici del cinema breve internazionale e nazionale, ma è anche un mezzo per lavorare assieme alla comunità sui temi del presente, attraverso progetti culturali.

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