Magistrati non vaccinati in Tribunale

Poliziotti, carabinieri e magistrati senza vaccino. Ce ne sono anche a Rimini, perfino dove non te lo aspetti come in tribunale o in procura. A partire da oggi, però, chi di dovere comincerà a porsi il problema, ragionare cioè sulle procedure da adottare: finora si va a tentoni perché non c’è niente di ufficiale. Gli stessi sindacati delle forze dell’ordine, infatti, si stanno interrogando per capire che cosa succederà a chi non ha il “Green pass”, destinato a diventare obbligatorio sul posto di lavoro.

In Italia la copertura vaccinale per le divise è di oltre l’80 per cento con 15 mila carabinieri e 16 mila poliziotti ancora “scoperti”. Un agente o un militare su cinque. Percentuali che, ufficiosamente, non si discostano molto da quelle locali anche se è difficile avere conferme ufficiali in tempi brevi e tanto meno ottenere dei dati sensibili come quelli sanitari, considerando che un gran numero di loro ha contratto il virus durante il servizio. Irrilevante, infine, il numero dei simpatizzanti “no vax”, ma ci sono anche quelli.

Quanti (per scelta o altro), invitati a farlo, decideranno di non sottoporsi alla profilassi saranno sospesi? Con quali ricadute per i cittadini, la sicurezza e l’ordine pubblico? E a chi spetterà il compito di controllare il passaporto sanitario in tribunale dove non tutti sono immunizzati?

Per gli uffici giudiziari, inoltre, è previsto un regime a parte che permetterà la legittima “convivenza” in aula di persone con e senza “green pass”. Al possesso e all’esibizione della certificazione verde (oltre i dipendenti come i cancellieri) sono tenuti infatti sia i magistrati ordinari sia quelli onorari. Mentre sono esentati dall’obbligo avvocati, consulenti, periti e anche testimoni, parti civili e imputati. Ma la cosa curiosa è che tra i magistrati, inizialmente critici come categoria con il governo che non li aveva inseriti nelle categorie da vaccinare in via prioritaria, esiste anche Rimini una percentuale minima che non risulta immunizzata: sia tra le toghe inquirenti sia tra quelle giudicanti. Si sapeva di avvocati del foro di Rimini apertamente “no vax” o “no green pass”: le porte del palazzo di giustizie erano e continueranno a essere aperte per loro. Ma che ne sarà dei magistrati finora riottosi al vaccino? Hanno tutti storie familiari di reazioni avverse oppure saranno costretti a uscire allo scoperto? E a chi spetterà il compito di verificare il loro green pass? Domande alle quali di qui a poco qualcuno dovrà dare risposta.

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