CESENA. Nuovo nato nel campo dell’editoria d’arte, è stato presentato domenica alla galleria Corte Zavattini 31 per il Festival delle arti visive di Calligraphie “Cristallino”, il magazine “Solstizi”, promosso dall’associazione Alma con interviste e fumetti, curiosità e news dal mondo del cinema d’animazione.
All’incontro sono intervenuti Stefano Franceschetti, direttore della Scuola del libro di Urbino, Magda Guidi, Elisa Mossa, Sandro Pascucci. Soundscape Marco Pandolfini / Asio.
Franceschetti, perchè avete definito il nuovo magazine “una boccata d’aria fresca per tutti quelli che amano il disegno e il pensiero e mettere in rete iniziative e progetti”…
«L’associazione Alma e la stessa rivista sono nate entrambe durante il lockdown. L’aria fresca in questo caso è una metafora molto calzante, l’aria passa attraverso le aperture, noi ne abbiamo creata una nuova. Poi volevamo che “Solstizi” non si limitasse a trattare argomenti che hanno a che fare solamente con il cinema d’animazione, ma che si arricchisse di altri contenuti. Che avesse, per l’appunto, un respiro profondo ed ampio».
Quali i contenuti del primo numero?
«Il primo numero (numero zero) parte con un ringraziamento al grande artista marchigiano Enzo Cucchi che ci ha donato l’immagine di un suo disegno per il logo dell’associazione. Il magazine si è definito in un format composto da specifiche rubriche: ci sono due interviste a maestri internazionali del cinema d’animazione come Roberto Catani e Bruno Bozzetto e incursioni in altri linguaggi. “Solstizi” ospita infatti anche testi di canzoni, pagine di fumetto, poesie. Vi si trova, per esempio, un interessante dialogo con Erri De Luca insieme alla notizia che Alma ha istituito anche due premi annuali: il Premio speciale animazione, assegnato due settimane fa a Giannalberto Bendazzi (forse il più grande storico del cinema d’animazione a livello internazionale) e il Premio Alma assegnato a Béla Tarr, che prossimamente sarà nelle Marche per una settimana densa di appuntamenti con letture, proiezioni, masterclass e una imponente mostra di disegni e animazioni di tutti gli artisti associati (più di cento) in omaggio al grande regista ungherese».
E aggiunge: «Ci piace indagare tutte le forme e i metodi della creazione e i loro sconfinamenti nella vita sociale. Ma ci piace anche la leggerezza, allora in ogni numero anche curiosità come la rubrica “Il selfie dell’animatore: in questo numero del grande animatore e fumettista estone Priit Pärn (insieme al suo grande amore Olga)».

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