Mafia nigeriana: manette e denunce a Cesena e Forlì

Mafia nigeriana: manette e denunce a Cesena e Forlì

CESENA. Con una maxi operazione coordinata dal Servizio Centrale Operativo della polizia, è stato sgominato all’alba un ramo della mafia nigeriana che operava a Bologna e Torino. Gli uomini della Squadra Mobile di Forlì hanno ammanettato tra gli altri anche un 38enne residente a Cesena e compiuto perquisizioni sia nel cesenate che nel forlivese dove sono state iscritti al registro degli indagati, oltre all’arrestato, altre tre persone. Indagini e perquisizioni hanno portato a misure cautelari nei confronti di 15 persone. Il reato contestato è quello di associazione criminale di stampo mafioso. Oltre Torino e Bologna, sono coinvolte le città di Forlì, Cesena, Ravenna, Piacenza e Bergamo.
Si facevano chiamare “Maphite”. Una specie di setta religiosa, legata a una forma di culto, ma dedita al crimine. Controllavano il business della droga a Torino e gestivano le reti di pusher di barriera Milano. Tra le varie attività criminali c’era anche il business della prostituzione.
Proprio attraverso “rituali magici” venivano raggirate, reclutate le ragazze che finivano nei giri di prostituzione. Sotto il ricatto della magia, le ragazze rimanevano intrappolate nell’organizzazione, costrette a prostituirsi e private delle somme guadagnate, che poi finivano riciclate nell’organizzazione.
Le indagini, iniziate nel 2017, hanno permesso di rivelare la struttura dell’organizzazione criminale e, in particolare, i ruoli, le gerarchie e le regole di comportamento della banda. Durante l’operazione non sono stati arrestati solo membri appartenenti alla manovalanza, ma anche soggetti che avevano un ruolo di primo piano.

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