RIDRACOLI. Persi nella foresta e recuperati notte tempo dai soccorsi. Madre e figlio rispettivamente di 55 e 19 anni residenti a Cesena, avevano deciso di andare a fare una passeggiata alla diga di Ridracoli, per passare il pomeriggio di Ferragosto insieme. Parcheggiata la macchina nei pressi di Camaldoli hanno cercato sul web la traccia per arrivare alla diga. Attivato il Gps del loro smartphone hanno cominciato a seguire le indicazioni. In zona la linea dati è molto debole, se non addirittura assente e i due si sono trovati nel bel mezzo di un bosco con vegetazione molto alta in una zona caratterizzata da salti e strapiombi. Impauriti, preoccupati e complici anche delle calzature assolutamente non idonee a quei tipi di terreno si sono fermati. Erano circa le 16 quando la donna ha chiamato i Carabinieri per chiedere aiuto. I militari hanno attivato il Soccorso Alpino e Speleologico che ha inviato sul posto la squadra della Valle del Bidente. Il caposquadra mentre si avvicinava alla zona ha chiamato la donna, ma questa non sapeva dire dove si trovava, ha quindi deciso di attivare un locator per identificare la posizione. La procedura è andata a buon fine e i due sono stati localizzati. Si trovavano dentro alla foresta della Lama. La squadra li ha raggiunti intorno alle 19. Stavano bene erano solo impauriti, ma la discesa è stata molto lunga e complessa. I due che già facevano fatica a camminare sono stati imbragati e i tecnici hanno dovuto stendere della corde fisse in alcuni tratti, in altri hanno dovuto accompagnarli facendogli sicura con la corda dall’alto per facilitare loro la discesa. L’intervento si è concluso alle 23, quando i due hanno raggiunto la loro vettura a Camaldoli.

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