Lutto nel mondo del calcio: è morto Pierluigi Gabetto, giocò nel Cesena e fu il promotore di Sportilia

E’ morto a 80 anni Pierluigi Gabetto, figlio di Guglielmo, il centravanti del Grande Torino soprannominato “Barone”. Gigi Gabetto, che era cresciuto nel settore giovanile della Juventus e ha anche vestito le maglie di Perugia, Arezzo, Frosinone e Novara, ha vissuto una buona fetta della sua vita in Romagna. Ha giocato per due stagioni in Serie C con il Cesena (dal 1964 al 1966, mettendo insieme 64 presenze e realizzando 17 gol) e poi ha gestito, dal 1989 al 1994 Sportilia, situata in località Spinello, nel comune di Santa Sofia.

Laureato in Scienze Politiche, agli inizi degli Anni ’80 insieme ad Antonio Scordino (consulente finanziario romano di nascita ma romagnolo d’adozione), Pierluigi Gabetto fu infatti l’ideatore e promotore di Sportilia, che nei progetti iniziali doveva essere l’università del calcio italiano. Gabetto e Scordino formarono una società a responsabilità limitata con 200 milioni di lire di capitale e grazie a un mutuo del Credito Sportivo (che poi nel dicembre 2002 acquisterà l’intero complesso per 3,9 milioni di euro all’asta fallimentare) iniziarono i lavori di costruzione di Sportilia. Oltre ad ospitare i ritiri pre-campionato del Cesena, che all’epoca era allenato da Marcello Lippi e giocava in Serie A, Sportilia nel 1994 fu la sede della preparazione della nazionale di calcio in vista dei Mondiali di Usa ’94. Il Ct Arrigo Sacchi portò la comitiva azzurra in ritiro sulle colline romagnole prima di partire per gli Usa, dove poi l’Italia arrivò in finale con l Brasile, perdendo ai calci di rigore. In seguito Sportilia è sempre stata (e lo è tuttora) la sede abituale dei raduni pre-stagionali degli arbitri italiani.

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