“Luoghi dell’anima”: il festival di Andrea Guerra dedicato a Tonino

“Una foglia contro i fulmini”, titolo di una raccolta di Tonino Guerra, è una ideale foglia talismano che dalla natura porta il suo racconto salvifico all’anima. Sta alla base della poetica guerriana, quella che ha donato lungo l’arco di una vita spesa all’insegna della poesia, che ha disseminato nel cinema e in tante creazioni che strutturano le sue poesie nel paesaggio.

Sarà proprio una foglia-scultura disegnata dal maestro a essere assegnata quale premio (8 quelli in palio) del neo festival “Luoghi dell’anima. Italian film festival” ideato dal figlio Andrea Guerra per raccogliere l’eredità spirituale, culturale, sociale del padre, e realizzato dall’Associazione Tonino Guerra grazie al Mibac, alla Regione Emilia-Romagna, ai Comuni di Santarcangelo e di Pennabilli e a una lunga serie di altri partner. È stato presentato ieri, anniversario della nascita del poeta, e partirà il 18 per chiudersi il 21, anniversario della morte. Purtroppo la pandemia costringe questa prima edizione a essere soltanto online ma la speranza, come ha dichiarato Andrea Guerra, è che a luglio possa aver luogo dal vivo a Santarcangelo.

Il senso del festival

«Questo festival del cinema – ha spiegato il figlio di Guerra – vuole diventare occasione di condivisione dei valori di armonia, dialogo tra i popoli, delle tradizioni contro l’imbarbarimento e occasione di incontro di quei registi cronisti di territori e umanità varie che rinunciano all’intrattenimento puro e che hanno una missione verso un creato pacifico e sostenibile».

Un festival speciale

I direttori e i componenti delle giurie intervenuti ieri lo hanno definito un festival speciale e necessario, soprattutto per le tematiche affrontate che sono le stesse che permeano l’opera di Guerra: memoria, utopia, madre terra. Questi sono fili conduttori del festival che guarda ai luoghi seguendo il binario dell’anima. «Ognuno ha il suo luogo dell’anima – ha affermato Laura Delli Colli, membro della giuria lungometraggi – ma per il cinema è diverso perché qui il rapporto personale si fa condiviso». Partendo dalla citazione guerriana «bisogna creare luoghi per fermare la nostra fretta e aspettare l’anima», Delli Colli ha precisato che vengono selezionati film con storie dove il luogo è uno stato d’animo. «Anima che rappresenta quel fuoco emotivo che Guerra ha cercato di mettere sempre nelle sue sceneggiature a cui ha lasciato un segno forte».

Il Cinema luminoso

Omaggio a Tonino Guerra

Accanto ai film in concorso verranno presentati alcuni suoi capolavori a strutturare una piccola retrospettiva rispetto alla grande mole di film, oltre 120 da lui sceneggiati, ma significativa per tipologia e autore spaziando da De Sica a Tarkovskij, a Rosi, ad Angelopoulos. «In esse si narra di mondi di attualità straordinaria – ha aggiunto Delli Colli – a raccontare luoghi di migrazioni, integrazioni che entrano nell’anima. Guerra infonde una straordinaria primavera di speranza perché il suo ottimismo, portato fin nella pubblicità, è contagioso».

I direttori e le giurie

I direttori artistici del festival sono Steve Della Casa e Paola Poli, presidente Andrea Guerra. Due le giurie: per la categoria lungometraggi, a presiederla Ferzan Ozpetek con Laura Delli Colli e Massimo Pulini, per la categoria documentari, presidente Terry George, accanto a Luca Cesari e Raffaele Milani.

Come seguire la programmazione: dal 18 al 21 il festival si potrà vedere, previa prenotazione fino a esaurimento posti, su www.mymovies.it/ondemand/luoghi-dell-anima. In visione film e i documentari in concorso più altri contenuti ed eventi speciali, tra cui video-interviste, dibattiti a latere dei film e servizi sull’Associazione “Il Mondo di Tonino Guerra”.

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