l’Ukrainian Classical Ballet porta “Giselle” a Rimini

Con tutto il male, il terrore, lo strazio che la guerra russo ucraina sta mietendo, l’arte della danza riesce quantomeno a mostrare una bellezza senza tempo che può vincere nell’amore. Lo sta dimostrando l’Ukrainian Classical Ballet, compagnia di stelle ucraine unitesi nella forzata fuga e nell’impossibilità di tornare nella propria terra. È un atto solidale accoglierla, ma è anche una opportunità poter vedere, in provincia, famosi balletti del repertorio classico, quel genere a serata intera oggi appannaggio di pochissimi grandi teatri ed enti lirici.

La compagnia Ukrainian, già accolta in molti teatri italiani, è attesa in Romagna; lunedì 16 maggio alle 21 danza “Giselle” al teatro Masini di Faenza (esaurito); mercoledì 18 è al Galli di Rimini con il brillante “Don Chisciotte”, giovedì 19 maggio chiude al Bonci di Cesena di nuovo con “Giselle”. A rigor di cronaca, questo caposaldo del balletto romantico che è Giselle, ha sostituito “Il lago dei cigni”. Dopo gli attacchi e gli orrori subiti a Bucha, Hostomel, Mariupol, il governo di Zelensky ha chiesto alla compagnia di evitare il balletto con musiche di Caikovskij. Con rammarico della direttrice Natalia Iordanov che aveva commentato: «Credo che Caikovskij non abbia colpa dei terribili crimini di guerra commessi da Putin e dal suo esercito; spero si possa tornare a danzare al più presto i suoi celeberrimi balletti».

La scelta della danza

Il progetto danza Ucraina è stato suggerito dall’assessore regionale Mauro Felicori e subito appoggiato da direttori di teatri come Ruggero Sintoni del Masini di Faenza che ha coinvolto anche direttrici di scuole danza faentine, quali Luna Ronchi e Federica Zani; Ater Fondazione ha collaborato per le recite al Galli e al Bonci. Per una volta l’Emilia Romagna, così impegnata nella crescita della nuova danza contemporanea, attraverso un atto solidale riapre una finestra anche sulla danza classica e sul balletto costretto a interrogarsi, una volta di più, sul suo futuro. Molte stelle della danza hanno avuto natali in Ucraina; bastano i nomi di Svetlana Zacharova e Sergei Polunin a confermarlo. ll Balletto Ukrainian in Romagna ha le sue in Olga Golitsya e in Iurii Kekalo, che ha lasciato l’Opera di Stato ungherese per contribuire a questa compagnia necessaria.

Giselle e Don Chisciotte

“Giselle”, su coreografia di Coralli e Perrot e musiche di Adam, debuttò all’Opéra di Parigi nel 1841 in pieno romanticismo. Giselle era l’italiana Carlotta Grisi una delle grandissime dell’epoca di cui si innamorò l’autore del libretto Théophile Gautier che modellò la storia ispirato dal romanzo del poeta tedesco Heinrich Heine. Due atti opposti che richiedono una doppia impegnativa interpretazione. Nel primo, pittoresco e colorato ambientato in un villaggio, Giselle è una contadina che si innamora di un giovane vestito da popolano che, sotto mentite spoglie, è il principe Albrecht già promesso a una nobile sua pari. Alla scoperta della verità, Giselle impazzisce di dolore e muore. Memorabile resta l’interpretazione della “pazzia” di Carla Fracci. Il secondo atto è immerso nel regno notturno sovrannaturale delle Villi, fanciulle morte prima del matrimonio guidate dall’implacabile regina Mirtha. La quale costringe gli amanti crudeli e traditori a ballare fino alla morte. Giselle vuole salvare Albrecht pentito, Mirtha non glielo consente. Lo salverà comunque morendo per sempre.

Ispirato invece al romanzo di Cervantes è “Don Chisciotte”, che debuttò nel 1869 al Bolshoi di Mosca su coreografie di Petipa e musiche di Minkus. La prima ballerina a portarlo in Occidente fu la leggendaria Anna Pavlova, nel 1924. La storia, divertente, vede i giovani amanti Kitri e Basilio ostacolati dal padre della ragazza che la vorrebbe dare in sposa al ricco Comacho, mentre il visionario Don Chisciotte vede in lei la sua Dulcinea. Dalle danze di carattere della “Taverna” della fuga, a quelle più classiche del “Sogno” di Chisciotte, fino al celebre Grand pas de deux conclusivo, si conferma uno dei balletti di repertorio più brillanti.

Masini: 0546 21306, Galli: 0541 793811, Bonci: 0547 355959

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