Luisa Cottifogli a Mordano per l'Emilia Romagna festival

Mer 7 Agosto 2019 | Maria Teresa Indellicati


Luisa Cottifogli a Mordano per l'Emilia Romagna festival

Mon 12 August 2019 | Maria Teresa Indellicati

MORDANO. Luisa Cottifogli è ospite di Emilia Romagna festival, questa sera a Mordano nel chiostro del Monastero di San Francesco (ore 21), con un omaggio alla Romagna. Insieme a lei, il chitarrista Gabriele Bombardini e Andrea Bernabini, che si occupa delle installazioni video. Il loro Rumì. Viaggio in una Romagna incantata è un percorso fra immagine e musica, fra passato e presente e ha ricevuto il premio “Imola in Musica” oltre alla nomination al “Premio Tenco”.
«Saremo io e Gabriele – anticipa Luisa Cottifogli – a fare da “schermo” alle immagini proiettate sulla facciata della pieve prese da Super8 degli anni Sessanta e Settanta.

Si tratta di gare ciclistiche, momenti di vita familiare… o creazioni informali di Bernabini, a seconda dei brani e dei “colori” di memoria e suggestione che meglio ci si accompagnano. È per questo che lo spettacolo non è mai uguale a se stesso, proprio come succede per le espressioni della cultura popolare».
Il titolo ricorda infatti un personaggio veramente esistito.
«Sì, “E Rumì d’ Santa Mareja”, “Il Romeo di Santa Maria” di cui parla Balilla Pratella: un cantore che nell’Ottocento girava le case della bassa Romagna cantando la sua cantilena alla Madonna e che per questo riceveva del pane, un uovo o un soldino… È da oltre vent’anni del resto, dai tempi del nostro, antesignano, “Metissage”, che io e Gabriele Bombardini collaboriamo alla ricerca sulla cultura popolare. La musica ispirata alla tradizione infatti ha una forza dirompente, che può parlare a tutti: anche a chi di quella tradizione non fa parte. Io poi, che ho studiato a Ravenna e Bologna, ma vengo da padre marchigiano e madre friulana della minoranza slovena, mi sento particolarmente attratta dalla “cultura delle radici”.

Non ho un dialetto mio, ma proprio per questo mi sembra così importante valorizzare quello della regione dove sono cresciuta. Da musicista poi apprezzo la cultura poetica in vernacolo, così ricca, con tante parole tronche che è possibile musicare con facilità attingendo anche a stili contemporanei».
L'intervista completa sul Corriere Romagna di oggi, 7 agosto.

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