Se Ronaldinho è arrivato a Ravenna perché mai il campione americano Tiger Woods non potrebbe visitare Conselice? E magari inaugurare il campo da golf internazionale che potrebbe sorgere a breve su 100 ettari di proprietà della Cooperativa Massari, una parte di quei 380 che potrebbero invece ospitare il sempre più contestato impianto agrivoltaico presentato poche settimane fa, composto da qualcosa come 240mila pannelli fotovoltaici. Di fatto uno stravolgimento del territorio che tanto fa discutere la comunità, almeno quanto questa novità. A proporla è Avio Fabbri, conselicese di 59 anni, metà dei quali passati con le mazze tra green e bunker, come sportivo e poi dirigente e istruttore, in cerca del colpo finale. E questo potrebbe essere un gran colpo.
Il progetto infatti lo ha ideato sette anni fa: quello sulla carta, che peraltro potrebbe essere ampliato previo accordo con un paio di proprietari privati, prevede ben 18 buche per una lunghezza totale di 7 chilometri, oltre a 6 buche cosiddette executive dedicate a neofiti e praticanti.
Sarebbe l’unico internazionale in regione e sicuramente genererebbe un indotto di notevoli dimensioni, almeno quanto il costo della sua realizzazione: circa 15 milioni di euro, dei quali 12 pronti ad essere finanziati dal Credito Sportivo. «La nostra idea è quella di realizzare un campo in stile anglosassone – spiega Fabbri – disegnato proprio da uno studio inglese, Leeds Golf Design, tra i migliori del settore. Quindi sarà un parco completamente aperto, a disposizione dell’intera comunità, che potrà liberamente accedere all’area anche per attività sportive, percorsi salute e giochi per i bambini. Anche perché la pratica del golf, al contrario di quanto si possa pensare, non è uno sport di nicchia e nemmeno più costoso di quanto possa essere lo sci o il ciclismo. Col vantaggio che una mazza in mano la si può tenere a qualsiasi età».
Nel progetto c’è poi un’attenzione speciale per il green, inteso non solo come l’area del campo in erba finemente rasata all’interno della quale si trova la buca e la bandiera. «Verranno coinvolte anche Legambiente e Federparchi – sottolinea l’ideatore dell’imponente campo da golf a Conselice –: verranno piantati moltissimi alberi e il campo è stato progettato in modo da avere una sorta di laghetti in serie atti ad ospitare l’acqua proveniente dal depuratore per l’irrigazione ed eventualmente raccogliere quella in eccesso nelle emergenze». L’intero progetto, che ha già ottenuto il parere positivo della Federazione Italiana Golf, è stato anche presentato a sindaco e giunta nei mesi scorsi. La Cooperativa Massari invece gli ha messo nero su bianco la disponibilità per la cessione dei loro terreni nel caso si arrivi al completo finanziamento dell’opera.
«La nostra idea è quella di creare una piccola St.Andrews italiana dove divulgare il gioco del golf – rimarca Fabbri, che di campi nel mondo ne ha visti oltre cento, partecipando a 14 finali -. Ne gioverebbe l’intera comunità, anche in tema di rivalutazione delle case e delle attività. Potrebbe diventare un po’ come l’autodromo per Imola, ma un bolide di Formula 1 non lo possono guidare tutti. Il golf invece è lo sport che conta più tesserati al mondo perché non ha limiti di età». Parlando di tempo, quello che stringe è forse quello relativo all’avvio del progetto. «Certamente dovremo arrivare a una svolta prima che parta quello dell’agrivoltaico – ammette Fabbri -. Ma noi vogliamo coinvolgere la comunità ed è per questo che entro un mese organizzeremo un incontro pubblico per presentare il nostro progetto e cercare il sostegno di tutti».