Lugo Vintage Festival, via alle candidature. Si registra un docufilm su Angelo Caroli

Lugo

Mettere in mostra capi e oggetti cult, e mettersi in mostra indossandoli, sapendo di essere guardati e immaginando per un attimo che quelle piazze siano il set di un film. Che in realtà quest’anno potrebbe davvero essere una delle tante novità dell’edizione primaverile di Lugo Vintage Festival, organizzato da Ilaria Laghi e ideato da Angelo Caroli dell’omonimo Vintage Palace, in programma sabato 11 e domenica 12 aprile nel centro storico della città.

Durante quelle due giornate, infatti, verranno registrate alcune scene del docufilm intitolato “Angelo – Il Principe del Vintage” di Francesca Zerbetto e prodotto da Kamera Film.

«Non una semplice biografia - sottolineano gli autori - bensì un ritratto poetico e intimo, un viaggio dentro la filosofia di un uomo che ha scelto la sostanza al posto del clamore, la fedeltà alle radici e alla bellezza autentica delle cose fatte con amore e con tempo. La narrazione alterna passato e presente, cronaca e poesia, restituendo la voce dei silenzi e la forza dei dettagli. Un viaggio nel futuro tramite la bellezza del passato».

La storia di Angelo Caroli parte da quel lontano 1978 in cui all’età di 17 anni si avvicinò a un mondo strano e ancora sconosciuto, diventandone pioniere, conoscitore e divulgatore. Tanta di quella storia è custodita nel suo archivio, che oggi conta oltre 150mila pezzi tra abbigliamento, borse e accessori, senza dimenticare quel “denim” che lo ha reso subito un’icona alla fine degli anni ‘80.

Il countdown per potersi candidare alla quarantesima edizione di Lugo Vintage Festival sta per terminare: da lunedì mattina si potrà inviare la richiesta all’organizzazione e sperare di essere tra i 300 espositori selezionati.

Come per le recenti edizioni, niente più ansia da click day, nel quale in poche decine di minuti le postazioni risultavano tutte sold out: sarà lo staff della kermesse a valutare le richieste, esaminando le fotografie dei prodotti, precedenti esperienze e molto altro.

In realtà due espositori sono già stati scelti, direttamente dal patron dell’evento.

«Diciamo che è stato un premio legato al crowdfunding per la realizzazione del docufilm – spiega Ilaria Laghi –, una raccolta fondi ancora in corso e che servirà in primis per sostenere il lavoro di ricerca, catalogazione e selezione di un archivio vasto e complesso, digitalizzare e restaurare i materiali, recuperare contributi internazionali e acquistare i diritti di utilizzo dei materiali archiviati da televisioni e riviste. La settimana scorsa abbiamo lanciato questa iniziativa per gli espositori grazie alla quale, diventando sostenitori del progetto, avrebbero avuto la partecipazione al Festival, il loro nome nei titoli di coda del documentario e una visibilità privilegiata dello stand nelle riprese che verranno realizzate durante l’edizione di aprile. Sono arrivate molte adesioni, ma i posti disponibili erano solo due, che Angelo ha selezionato proprio l’altro ieri».

Per tutti gli altri ci sarà tempo da lunedì e fino al 28 febbraio per compilare i moduli sul sito della rassegna.

E’ presumibile che durante quelle giornate, proprio per sperare di essere immortalati dall’occhio della regista, gli oltre trecento espositori porteranno i pezzi più iconici di sempre, talvolta conosciuti solo dagli addetti ai lavori come stilisti, designer e collezionisti.

La stessa cosa, ora che tutti lo sanno, è probabile che verrà fatta da migliaia di visitatori, per l’occasione ancora più curati nell’outfit e nella ricerca dell’accessorio capace di catturare qualsiasi sguardo.

«Appena terminate le candidature inizieremo a svelare qualcosa della programmazione – aggiunge Ilaria Laghi -. Tra le varie chicche sicuramente un tributo a Valentino e una masterclass condotta direttamente da Angelo».

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