Lugo, verso la partita Francia-Marocco, il Comune aumenterà le pattuglie: “I tifosi rispettino le persone in centro”

Lugo

Gli eccessi del sabato notte non riguardano più le discoteche in Riviera dei tempi che furono. Almeno a Lugo, dove l’enfasi della tifoseria rossoverde per la vittoria del Marocco ha innescato una serie di comportamenti che, in alcuni casi, sono degenerati. Peraltro, facendosi prendere dall’euforia e dalla vana speranza di mischiarsi tra i tanti, pare che ad eccedere col bere e le provocazioni siano stati anche altri magrebini, tunisini ed egiziani di un po’ tutte le età.

I festeggiamenti erano prevedibili e legittimi, ma le proporzioni per molti sono un po’ sfuggite di mano. A onor del vero, le forze dell’ordine hanno anche predisposto alcune misure di sicurezza, che nell’immediato hanno evitato danni a cose e persone. Almeno fino a quando l’esagitato di turno non ha deciso di varcare il limite, sia quello di velocità che quello reale imposto dalla nuova area pedonale per cui ai comuni mortali non è consentito accedere al centro storico in auto nel weekend. Come raccontato ieri dal Corriere Romagna, le pericolose manovre con cui una Nissan Micra è sfrecciata in piazza, assicurandosi anche di passare sul prato sottostante la Rocca e sparando musica ad altissimo volume per enfatizzare altri giovani prima di essere bloccata da due poliziotti, sono state la goccia che ha fatto traboccare il vaso. O la bottiglia, magari una di quelle di vetro che l’ordinanza firmata dalla sindaca vieta di portare a spasso. Dure quindi le critiche all’Amministrazione comunale, soprattutto per quella tolleranza zero annunciata pochi giorni fa, proprio all’indomani del violento raid punitivo tra magrebini in piazza, e di fatto già accantonata.

«Avevamo due pattuglie della Polizia locale in centro, oltre ai carabinieri - spiega la sindaca di Lugo, Elena Zannoni - per garantire lo svolgimento pacifico dei festeggiamenti e prevenire eventuali criticità. Fino a mezzanotte infatti si sono manifestati in modo del tutto simile ad altri, quando per esempio vinceva l’Italia. La piazza, oltre che di ragazze e ragazzi era piena di famiglie e bambini che poi sono pian piano defluiti». Tuttavia, alcuni fumogeni e petardi sono stati accesi, ma ciò che ha fatto certamente più rumore, soprattutto mediatico, ėè stata l’incursione del folle automobilista verso le 2.45. Pazzia che sicuramente gli costerà cara, al punto da maledire quella vittoria. «A quell’ora la Polizia locale stava svolgendo altri controlli per il contrasto alla guida in stato di alterazione - riassume la prima cittadina - È intervenuta tempestivamente la polizia di Stato, fermando la persona. Le nostre forze di polizia si coordinano tra loro. Ho trovato quell’episodio simbolicamente peggiore di tanti altri, perché la violazione della zona pedonale,quindi il pericolo in cui ha messo i passanti: davvero odioso e deprecabile». Ma tra due giorni si replica: la partita tra Marocco e Francia, dove peraltro giocano diversi calciatori di origine nordafricana, si preannuncia infuocata e in piazza arriveranno probabilmente tanti tifosi. «Sicuramente potenzieremo il servizio con più pattuglie - annuncia Zannoni - e metteremo in conto di andare oltre all’una, orario infrasettimanale ordinario, anche perché la partita inizia alle 22. Qualunque sia il risultato, invito tutta la comunità marocchina a tifare e festeggiare nel rispetto di tutti, tenendo conto dell’orario e delle regole». Auspicio che ovviamente vale anche per la fazione francese, di certo però meno numerosa in città. Nelle stesse ore, inoltre, cittadini e politica sono tornati a censurare altre partite, quelle dei baby calciatori nel prato appena rivitalizzato della Rocca: inizialmente sembravano essere diminuite ma oggi, forse per emulare i grandi campioni mondiali, si svolgono praticamente ogni sera sotto l’occhio accondiscendente dei genitori. «Non riesco ad indignarmi per dei bambini che giocano a palla sul prato - replica la sindaca -. Peraltro, mettendo un gioco di legno e le sedute abbiamo messo in conto che le persone vadano sul prato e con le scuole aperte ho visto anche tante scolaresche. Con l’irrigazione lo terremo più verde possibile».

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