Lugo, progetto tra gli studenti per maggiore rispetto e contrasto al bullismo

Lugo
  • 11 aprile 2026

Si è concluso con un incontro nella classe 5A della scuola primaria Enrico Fermi di Voltana il progetto “Forti insieme - Con la gentilezza portiamo luce dove c’è ombra”, un percorso educativo per la prevenzione e il riconoscimento del bullismo.

Il programma si è articolato in sei laboratori esperienziali, durante i quali i bambini sono stati guidati a riflettere su temi fondamentali quali rispetto, gentilezza, inclusione e sicurezza, sia nel contesto reale, sia online. Attraverso giochi di gruppo, attività simboliche e momenti di confronto, gli alunni hanno appreso a distinguere tra conflitti, scherzi e comportamenti di bullismo, riconoscendo l’importanza del gruppo come risorsa positiva.

Un elemento centrale del percorso è stato l’approfondimento delle competenze emotive e relazionali, con un’attenzione particolare al concetto di “ombre e luci” dentro di sé e nelle interazioni con gli altri: i bambini hanno esplorato le proprie zone d’ombra, emozioni difficili, insicurezze o fragilità, e hanno sperimentato la gentilezza, l’ascolto e il rispetto come strumenti concreti per “portare luce” e costruire un clima di classe sicuro e armonioso. Questo approccio simbolico ha permesso di tradurre concetti astratti in azioni quotidiane, favorendo consapevolezza e responsabilità individuale e collettiva.

Il progetto, che integra in sinergia il metodo Igea e il Teatro dell’anima, è stato ideato e condotto dalla ricercatrice Catia Bartolotti, formata presso la scuola di alta formazione Igea, con sede presso il centro Phenice di Milano.

La scuola Igea forma la figura del “magister salutis”, professionista olistico della promozione della salute (riconosciuto ai sensi della Legge n. 4 del 2013), secondo un metodo che si occupa di promuovere la salute e l’armonia dei sistemi complessi, dal singolo al gruppo e all’ambiente.

In questo contesto, i bambini hanno sviluppato le tre dimensioni fondamentali della salutogenesi: la comprensibilità, ovvero la capacità di leggere e comprendere ciò che accade nelle relazioni, come nel caso di situazioni di esclusione o prevaricazione; la gestibilità, ovvero la percezione di poter affrontare le situazioni contando sulle proprie risorse e sull’aiuto degli adulti; e la significatività, intesa come il valore attribuito alle relazioni e all’impegno nel contribuire al benessere della classe.

Il percorso si è concluso con la creazione del manifesto “Classe libera dal bullismo” e un momento simbolico in cui ogni alunno ha espresso il proprio impegno a contribuire a un ambiente positivo.

«Il progetto rappresenta un esempio di come, attraverso consapevolezza, gentilezza e strumenti simbolici, sia possibile illuminare le zone d’ombra, sia all’interno delle relazioni scolastiche, sia nella vita quotidiana, e promuovere una cultura di rispetto e benessere”, sottolinea Valeria Monti, presidente della Consulta di Voltana-Chiesanuova-Ciribella.

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