Lugo, porta a passeggio la sua pitbull e vengono aggrediti da altri due cani

Lugo

Una storia assurda di morsi, ancora morsi ma senza rimorsi: l’ennesimo drammatico attacco di due cani aggressivi in pieno centro a Lugo, sempre ai danni di un loro simile e del padrone, ancora una volta entrambi ferocemente addentati e feriti, ma fortunatamente ancora vivi.

Al cane, una femmina di pitbull di nome Moloko, le fauci degli altri due hanno quasi staccato un orecchio e dilaniato gran parte del capo e della parte posteriore, mentre il suo padrone 40enne pur di sottrarla da quella duplice presa mortale ha rischiato di farsi staccare le dita di entrambe le mani, azzannate ma senza gravissime conseguenze, anche grazie all’aiuto di un passante. Poi c’è il sangue, quello rimasto a terra e quello che ha tinto i jeans dell’uomo.

Il rapido intervento di un’ambulanza del 118 e di una pattuglia della Polizia locale ha comunque permesso di far operare e suturare l’animale ferito in una clinica veterinaria e medicare il suo padrone al Pronto soccorso del vicino ospedale. E forse cristallizzare meglio il tutto.

È quello che è successo l’altro pomeriggio lungo viale Masi, in corrispondenza dell’abitazione dell’uomo che li stava portando fuori, un 60enne, che non ha saputo controllare la coppia formata da un amstaff ed un pitbull particolarmente suscettibili, ma soprattutto recidivi, tecnicamente definiti “morsicatori” e quindi attenzionati. In realtà forse non troppo, stando a quello che continua ad accadere: nemmeno due mesi fa, lungo un marciapiede adiacente ad un parchetto pubblico nei pressi dell’ospedale, quegli stessi animali avevano infatti aggredito il labrador di un 50enne affetto da cecità, accanendosi sul cane guida che col suo corpo non aveva mai smesso di far scudo al padrone, nel frattempo rovinato a terra e, per ovvi motivi, impossibilitato a difendersi da solo.

E quello che oggi sconcerta, soprattutto chi possiede dei cani e spesso ha intravisto il terzetto, è che la dinamica è sempre la stessa: al loro padrone “sono sfuggiti di mano”. Questa infatti sarebbe la giustificazione rilasciata più volte dal signore che li porta a spasso, che pare essere il reale proprietario di uno dei due cani poiché l’altro risulterebbe appartenere ad una conoscente.

Già, perché gli episodi analoghi sarebbero svariati così come le denunce, almeno due con quella sporta ieri dall’ultima vittima.

Peraltro, pare che proprio per ciò che era già accaduto, all’uomo fosse stato imposto l’utilizzo della museruola per entrambi gli animali.

Obbligo che, sicuramente nelle ultime due aggressioni di cui si ha contezza, è stato incautamente e ripetutamente ignorato.

Il problema dunque sembra essere diventato di “ordine pubblico”, poiché la sicurezza di chiunque possa incrociarli ed avere un cane al guinzaglio è seriamente a rischio.

Senza considerare che nelle vicinanze di viale Masi ci sono delle scuole, degli asili e l’ospedale, oltre ad essere percorso da chi si reca in stazione. Ora probabilmente tutti più accorti a farlo con gli amichetti a quattro zampe.

A tal proposito, c’è una domanda che tutti loro si pongono: «Perché quegli animali sono ancora liberi di reiterare quelle condotte sotto la intollerabile custodia di quella persona?». La risposta potrebbe però presto arrivare dalle indagini che, come da prassi, sono in corso in seguito ad ogni “morsicatura”, con l’aggravante che per questo ennesimo episodio bisognerà appurare se alcune misure precauzionali dovessero già essere predisposte. Questo è quanto auspica e pretende l’ultima vittima, che nella giornata di ieri ha sporto denuncia ai carabinieri di Lugo.

«È doveroso fare chiarezza su quanto accaduto - spiega ancora scosso il 40enne mostrando le sue ferite e quelle di Moloko - perché quel signore non è la prima volta che non riesce a gestire i due cani, che comunque sono alquanto aggressivi. Non si può aspettare che il prossimo attacco sia ai danni di un’anziana a spasso col cagnolino e un nipotino per poi piangere chissà quale tragedia. La sicurezza deve essere sempre tutelata e noi proprietari di animali dobbiamo essere in grado di garantirla, soprattutto con certe razze».

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