Sfonda la porta del bar e devasta il bancone scagliando di tutto, annunciando quel raid con una pesante minaccia al titolare: «Tu pensi che sia finita qui? Io torno e ti ammazzo». È così che domenica sera un giovane di origine nordafricana ha sfasciato il bar Jolly a Lugo, terrorizzando il personale e la clientela.
L’ennesimo episodio di violenza in città. E questa volta non è servito nemmeno chiudersi dentro al locale in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine. Sono le 21.25 quando le telecamere del bar sotto al Pavaglione riprendono un esagitato in preda ai fumi dell’alcol sferrare alcuni violenti calci alla porta automatica che gli nega l’ingresso: il vetro va in frantumi e l’infisso cede ai suoi colpi, cadendogli addosso. Fatto che non basta a placarlo, anzi: l’uomo si avvicina al bancone e inizia a scaraventare contro il personale qualsiasi cosa, dai contenitori metallici a quelli di ceramica, poi bottiglie di vetro e lattine.
Il motivo del comportamento sarebbe da ricercare nell’“affronto” subito qualche minuto prima, quando a quell’uomo era stata negata la somministrazione di una bevanda alcolica, proprio per le sue condizioni. Già visibilmente ubriaco, il personale con garbo lo aveva pregato di non insistere ed evitare disordini, magari accomodandosi fuori. Prima di uscire l’uomo ha tirato per aria le prime cose prese dal bancone, offeso le bariste e minacciato di morte il proprietario, avvisandolo che sarebbe tornato.
È a quel punto che il titolare, dopo aver chiuso gli ingressi per mettere in sicurezza il personale e i clienti, ha richiesto un primo intervento al 112, intuendo che quel soggetto per l’ennesima volta volesse creare scompiglio.
Solamente venti giorni fa, infatti, le forze dell’ordine erano dovute intervenire sotto al Pavaglione perché il magrebino si era quasi completamente denudato, come segno di protesta perché nessuno dei locali della piazza gli voleva vendere dell’alcol, infastidendo altri avventori e passanti. Tuttavia, domenica sera l’uomo è tornato subito sui suoi passi e trovandosi la porta chiusa ha dunque deciso di abbatterla per poi devastare il bar, distruggendo anche un paio di tavolini e sedute all’esterno del locale, per un ammontare dei danni che potrebbe superare i 10mila euro.
Dal Jolly quindi partono altre chiamate al 112, tra cui quella disperata di una barista in lacrime, e sul posto arrivano due pattuglie dei carabinieri. Del nordafricano però - conosciuto e di cui tutta l’escalation di violenza è rimasta impressa nei filmati della videosorveglianza oltre che negli occhi di molti - non c’era più traccia.
Nella mattinata di oggi il titolare del locale - che la scorsa estate si è visto costretto a non trasmettere sul maxischermo la partita del Marocco contro la Francia per evitare che i festeggiamenti di qualche sera prima nella piazza degenerassero nuovamente - sporgerà denuncia ai carabinieri del Comando di Lugo. Sfinito, deluso e - come tutti i suoi colleghi della piazza - incapace di comprendere questa escalation di violenza in città e di come si possa debellarla.