Lugo, nuovo maxi centro culturale con aree studio, laboratori e spazi per spettacoli ed esposizioni

Lugo
  • 31 ottobre 2026

L’Unione dei Comuni vuole trasformare l’immobile pubblico di via Emaldi 20 a Lugo in un luogo di incontro pensato soprattutto per i giovani. Si chiamerà Emaldi20 e sarà uno spazio culturale multifunzionale permanente: cinema, spettacoli e concerti conviveranno con spazi espositivi, aree studio, laboratori, formazione, oltre a servizi accessori che potranno essere gestiti insieme ai partner. L’idea è creare un punto di contatto informale tra cultura, imprese, digitale, ricerca e realtà associative del territorio, con i ragazzi al centro, sia come frequentatori sia come protagonisti attivi.

Il progetto nasce dal percorso tracciato dagli Open Labs della Bassa Romagna durante i quali la comunità ha già indicato bisogni, attività e spazi desiderati. Ora si tratta di fare il passo successivo: costruire una rete di soggetti capace di far vivere il luogo e di mantenerlo nel tempo.

Per questo l’Unione intende candidarlo al bando per lo sviluppo di ecosistemi territoriali innovativi in attuazione agli indirizzi strategici per l’economia sociale, approvato dalla Regione. L’Unione punta sulle logiche dell’economia sociale, in quanto rappresenta un modello che unisce la sostenibilità economica a una forte finalità civica, sociale e ambientale, capace di generare valore condiviso per il territorio.

Per presentare la candidatura serve un partenariato, e l’Unione ha deciso di costruirlo insieme ai soggetti interessati attraverso un avviso pubblico di coprogettazione. Possono rispondere gli enti del terzo settore, che saranno chiamati a scegliere tra loro il capofila di un’associazione temporanea di scopo che verrà costituita a seguito di approvazione del progetto, ma anche cooperative, associazioni, fondazioni e imprese sociali, università ed enti di ricerca e innovazione tecnologica, imprese private e altre pubbliche amministrazioni. I soggetti scelti contribuiranno a realizzare servizi e attività. A seguito della procedura, i soggetti che confermeranno la propria adesione in qualità di partner si impegneranno a far parte dell’Ats costituenda e a garantire la propria partecipazione per l’intera durata del progetto e per almeno tre anni dopo la sua conclusione. Chi vuole aderire deve compilare il modulo online di ElixForm disponibile sul sito dell’Unione entro il 9 novembre, illustrando la propria esperienza sul territorio, le attività che intende proporre, i risultati che si aspetta e il modo in cui può contribuire alla sostenibilità futura dello spazio.

Dopo la verifica delle domande sono previsti due incontri pubblici di coprogettazione, durante i quali verrà presentato il progetto, verranno discusse le proposte, definita la forma del partenariato e scelto il capofila dell’Ats. L’avviso completo e il modulo sono pubblicati sul sito dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna.

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