Lugo, Museo Baracca: cominciati i lavori di restauro e di ampliamento

Lugo
  • 31 gennaio 2026

Sono iniziati i lavori di restauro e ampliamento del Museo Baracca, propedeutici alla celebrazione del centenario della struttura, che sarà celebrato con numerose iniziative nel corso del 2026.

I lavori in corso riguardano nello specifico le prime porzioni delle due ali laterali del museo, che si affacciano sulla corte interna e che sono collegate a casa Baracca, nonché la corte interna stessa. Durante i lavori il museo sarà comunque accessibile, con qualche possibile disagio per i visitatori.

Sul lato nord, adiacente alla sala dello Spad, è stato demolito il solaio per consentire la creazione di un unico spazio a sviluppo verticale, dal piano terra al primo piano: qui saranno raccolti ed esposti tutti i reperti del velivolo da ricognizione tedesco Dfw C.V che Baracca abbatté nel 1917 e che sono ora esposti in maniera diffusa all’interno del museo. Sul soffitto verrà restaurato il dipinto murale a tempera trompe-l’œil di inizio Novecento e raffigurante un cielo terso. La nuova sala sarà visitabile sia dal pian terreno, con ingresso dalla sala dello Spad, sia dal primo piano, grazie a una passerella sospesa che darà l’impressione del volo. Il restauro del dipinto murale è a cura di Paolo D’Andrea della Galileo Restauri di Ravenna.

Sul lato sud l’intervento riguarda un locale posto al primo piano dell’ala: qui verrà ospitata la collezione del fondo Baldini di cartoline di propaganda della Grande Guerra. Le cartoline in tutto sono 2905: non saranno esposte nella loro totalità, ma inserite in un nuovo allestimento.

Lo spazio ricavato dal ricollocamento della collezione (che al momento si trova all’interno degli spazi tradizionali del museo) consentirà di creare una sezione dedicata all’Aeronautica militare, e nello specifico al “cavallino ancora in volo”, ovvero ai numerosi riferimenti e omaggi ancora oggi presenti sui velivoli dell’arma azzurra, dalle Frecce tricolori al 4° Stormo caccia di Grosseto. Per consentire i lavori, la sala della 91esima Squadriglia resterà chiusa dal 10 febbraio.

Anche la corte interna si prepara a cambiare volto: la grossa ghiaia presente nel cortile verrà sostituita con materiali più consoni al calpestamento e il ponteggio a sostegno di porzione dell’ala destra dell’edificio sarà abbellito con gigantografie di tutti gli aerei che attraverso un secolo di storia hanno portato sulle proprie insegne il cavallino di Baracca. Sarà infine restaurata la facciata esterna di casa Baracca che si affaccia sul cortile, con il ripristino del colore rosso.

Il costo degli interventi è di 300mila euro, finanziati con risorse comunali, e saranno ultimati per il 16 giugno 2026, data che rappresenta il centenario della nascita del Museo Baracca.

Sempre entro giugno sarà ultimata la progettazione degli ulteriori ampliamenti del museo, che porteranno non solo al completamento delle due ali della corte interna, ma anche all’inclusione di palazzo Tamba nella struttura museale con i suoi oltre mille m2 di spazi. Questo consentirà di creare un’aula da dedicare alla didattica e uno spazio per le mostre temporanee, mentre a palazzo Tamba sorgerà un centro studi su Francesco Baracca in cui saranno raccolti tutti i depositi e fondi attualmente ospitati alla biblioteca Trisi, nonché il museo della città sul Novecento lughese, dalla Belle époque al Futurismo.

Non mancheranno, infine, ambienti multimediali.

«Siamo di fronte a una vera e propria rivoluzione - dichiara l’assessore alla Cultura Gianmarco Rossato -. Il cortile diventerà pienamente fruibile per ospitare eventi, gli spazi per la didattica potranno accogliere le scuole e diventare a tutti gli effetti dei luoghi di apprendimento e creazione artistica, il centro studi darà spazio anche ai ricercatori».

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