Lugo, mascherato come in “Venerdì 13” e col piccone terrorizza mamme e bambini

Intento a rincorrere le persone con una maschera sul volto e un piccone in mano. E’ successo l’altro giorno all’interno del parco delle Lavandaie. Due donne sono andate in panico e sono fuggite tenendo in braccio i figli e temendo il peggio. In realtà, al netto dell’eventuale squilibrio dell’ambiguo personaggio, potrebbe essersi trattato solo di una pagliacciata, davvero orrida.

E alcuni dettagli lo confermerebbero. L’avvistamento è avvenuto verso le 18.30, una data molto particolare: venerdì 13, quella che ha ispirato la celebre saga horror statunitense, e forse anche il soggetto non ancora identificato che infatti, almeno secondo le due mamme coinvolte, avrebbe indossato proprio una maschera simile a quella dell’attore protagonista. Lo prova anche il filmato di una videocamera di sorveglianza in cui è immortalata quella sagoma mentre percorre una strada.

«Mia moglie e un’altra mamma stavano giocando con i due rispettivi figli piccoli sull’erba - racconta il marito di una delle due - quando a un certo punto hanno individuato un uomo di media altezza, con indosso una maschera bianca e in mano un piccone nero che procedeva verso di loro».

Una scena da film, come “Venerdì 13”. Tuttavia, non essendoci in corso nessuna parata carnevalesca e brandendo in mano un vero piccone senza giustificato motivo, per l’uomo potrebbe ravvisarsi se non altro il procurato allarme. Le due donne infatti sono rimaste terrorizzate, pensando in primis ai due piccoli bimbi.

«Istintivamente hanno iniziato ad allontanarsi - prosegue la testimonianza - mentre il soggetto, vedendo un altro passante con il cane, si è seduto su una panchina per attenderne il passaggio. A quel punto l’uomo mascherato si è alzato ed ha iniziato a camminare velocemente verso di loro, quasi correndo, e così terrorizzate loro hanno iniziato a fuggire, lasciando per terra il triciclo di uno dei bambini e altri oggetti».

La fuga nella zona residenziale retrostante è durata poco, il tempo per le mamme di rifugiarsi nella casa di una delle due.

Nel frattempo una pattuglia del Commissariato, a cui le donne hanno chiesto subito aiuto, è arrivata immediatamente sul posto, non trovando però più quell’uomo.

«Loro sono ancora molto scosse e non andranno più in quel parco se non ci sarà altra gente - sottolineano i mariti - anche se la mattina dopo le abbiamo accompagnate noi, proprio per metabolizzare lo spavento. Stiamo pensando di sporgere denuncia perché se si tratta di un soggetto pericoloso va certamente fermato, ma lo stesso vale se dovesse essere solo uno scherzo di pessimo gusto. Non si possono terrorizzare in questo modo le persone e girare con quegli arnesi e col viso coperto».

Ad aver visto il soggetto sono state più persone, tutte intenzionate a denunciare il soggetto domani in Commissariato.

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