Lugo, le opposizioni: «Più sicurezza di città e fiumi. Rifiuti, tariffe troppo alte»

Lugo
  • 04 ottobre 2026

Non solo critiche ma anche proposte e strategie in vista della prossima tornata elettorale per conquistare la Rocca, per la quale però bisognerà attendere il 2029.

È emerso soprattutto questo venerdì sera, durante il confronto promosso dalle forze di opposizione di Lugo, occasione per fare il punto sull’attività politica portata avanti in questi mesi e delineare le priorità per il futuro della città.

All’incontro hanno preso parte i capigruppo consiliari e i rappresentanti del centrodestra: una sorta di bilancio di metà mandato per illustrare al pubblico il lavoro svolto da quello che è un collaudato campo largo in cui collaborano e convivono gli eletti dei quattro schieramenti, dai big nazionali come Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, al più locale Area Liberale.

Ed è proprio dal capogruppo di quest’ultimo, Simone Camanzi, che è arrivata la prima stoccata all’Amministrazione comunale, ritenuta «inadeguata ad affrontare le vere criticità del territorio».

Bocciata anche la gestione dei rifiuti: «La tariffazione puntuale e gli sconti sulla Tari promessi – ha detto Francesco Martelli della Lega - sono ancora un miraggio, al contrario purtroppo dell’aumento costante delle tariffe».

Tutte criticità che, recependo le lamentele dei cittadini da cui vengono contattati, rimarcano con interrogazioni e interpellanze. Tuttavia, molte tematiche in realtà non rientrano più nella sola sfera comunale, interessando come entità l’Unione dei nove Comuni della Bassa Romagna.

A tal proposito, la capogruppo di Forza Italia Donatella Donati ha posto l’accento sul funzionamento del Consiglio dell’Unione, sollevando alcune perplessità in merito alla rappresentatività dell’organo.

Terminato l’elenco delle contestazioni, al cui interno in realtà hanno trovato spazio altri temi tra cui la sicurezza, della città e dei fiumi, il commercio, la contestata Apu, sono arrivate anche le proposte.

Per migliorare la vivibilità cittadina, il capogruppo di FdI Francesco Barone ha illustrato una mozione mirata ad avviare una sperimentazione di mobilità territoriale e collegamenti navetta tra il capoluogo e le frazioni, con l’obiettivo di ridurre l’isolamento delle aree periferiche e agevolare gli spostamenti di studenti, lavoratori e anziani.

A completare la panoramica ci ha pensato Gian Marco Grandi - che dei meloniani è sia consigliere comunale che coordinatore della Bassa Romagna - richiamando i temi al centro delle ultime interrogazioni: dalle persistenti segnalazioni dei cittadini per i cattivi odori che interessano varie zone della città, fino alle proposte in materia di sicurezza urbana e coesione sociale, come la verifica dei regolamenti per valutare interventi sui sussidi alle famiglie di minori autori di reati che rifiutano il percorso con i servizi sociali.

Sul futuro nessuno di loro si sbilancia, anche se pare che alcuni nuovi “moderati” finora scesi in campo come avversari possano mettere la freccia a destra, di fatto per tornare solo al centro. Tra loro, anche giovani interessati a un progetto civico di ampio respiro.

Sentori che Grandi sembra pacatamente confermare: «In vista del 2029 apriamo a tutte le forze politiche e civiche che non si rispecchiano nelle posizioni radicali di questa giunta». A.C.

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