Lugo, lanci di bottiglie, furti e aggressioni, a Lavezzola residenti esasperati: “Qui ogni sera succede qualcosa”

Lugo

Lanci di bottiglie, urla e insulti, furti di biciclette, parapiglia e vere e proprie aggressioni. Un’escalation di episodi violenti, quasi sempre frutto dell’abuso alcolico di almeno uno dei contendenti. È quello che tornano a denunciare molti di quelli che abitano a Lavezzola, in particolare a ridosso della trafficata via Bastia o nelle adiacenze dei bar. Tra gli episodi più eclatanti – se non altro perché sotto un’intensa pioggia diversi automobilisti si sono dovuti fermare o improvvisare manovre per schivarle – il lancio di bottiglie che un giovane magrebino ha messo in atto cercando di colpire il bazar ortofrutticolo al di là della strada. Tiro al bersaglio che, peraltro, pare aver scatenato la reazione punitiva dei titolari, anch’essi nordafricani.

«Ogni sera c’è qualcosa – confermano un po’ sbigottiti alcuni avventori di un bar del centro – e sono sempre loro. Non si tratta di razzismo, ma è un dato di fatto. Quelli più scalmanati, perennemente ubriachi, sono solo un paio, ma col loro modo di fare finiscono per litigare con i loro connazionali. E da lì non si fermano più».

Nel giro di una settimana, a conferma di ciò, c’è chi si è visto in diretta una brutale aggressione in strada, una sorta di raid in cui un uomo ne avrebbe inseguito un altro in auto per poi scendere, prenderlo per i capelli e riempirlo di pugni, culminato con l’arrivo di una pattuglia dei carabinieri e un’ambulanza del 118, oppure l’ennesima sfuriata tra magrebini alticci. Ma c’è anche chi, dall’interno di un bar, si è visto rubare la bicicletta parcheggiata all’esterno da una persona talmente ubriaca che, mentre il cliente si lanciava all’inseguimento, dopo nemmeno una pedalata era già caduto a terra. «Sarebbe ora che si facesse qualcosa - rimarcano altri clienti - soprattutto nelle ore serali. Non è possibile che chi disturba la quiete pubblica possa sentirsi autorizzato a farlo e immune a qualsiasi provvedimento».

Solamente due mesi fa, a metà maggio durante la sagra paesana, i carabinieri avevano arrestato un giovane in stato d’ebbrezza per aver molestato prima i partecipanti alla festa e poi insultato e resistito ai militari. Nell’ottobre di due anni fa invece, in un bar andò in scena una violenta rissa tra una decina di clienti armati di bastoni, sedie e bottiglie, che portò un mese dopo alla chiusura temporanea del locale come provvedimento del questore.

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