Non solo l’obbligo di dimora con permesso di allontanarsi dal comune di residenza per recarsi al lavoro. Non potrà uscire di casa nelle ore notturne, tra le 21 e le 7. Questa la decisione presa dal giudice per le indagini preliminari Janos Barlotti nei confronti del 42enne di Castel Guelfo arrestato perché trovato alla guida con un tasso alcolemico di 0,89 g/l dopo l’incidente che domenica pomeriggio è costato la vita a al 52enne lughese Riccardo Battaglia. L’indagato, accusato di omicidio stradale aggravato dallo stato di ebbrezza e difeso dall’avvocato Giovanni Baracca, ha deciso di parlare durante l’udienza di convalida. Ha dichiarato di non avere visto il cartello di Stop perché coperto dalla vegetazione, e di non avere notato nemmeno la segnaletica orizzontale. Ha inoltre sostenuto di non avere mai percorso quella via, ma di esserci capitato casualmente seguendo le indicazioni del navigatore che dall’A14 lo stava guidando verso Villa San Martino.
L’incidente - così come ricostruito dall’informativa trasmessa al pm Stefano Stargiotti - si è verificato poco prima delle 18 all’incrocio tra via Torrazza e via Crispi, al confine con il comune di Cotignola. Secondo la ricostruzione della polizia locale dell’Unione, la Hyundai Tucson non avrebbe dato la precedenza alla motocicletta di Battaglia, che stava percorrendo via Crispi in direzione del centro abitato di Lugo. Nello schianto è rimasta ferita anche la passeggera che si trovava in sella alla due ruote, una 32enne, trasportata in elicottero al Bufalini di Cesena.