LUGO. Lo scorso giovedì 2 aprile, per la prima volta, un gruppo di subacquei ha esplorato i fondali del bacino delle Buche Gattelli di Lugo per raccogliere informazioni che saranno molto utili quando l’area sarà completamente riqualificata. Ad immergersi sono stati gli istruttori esperti della scuola Subnautilus di Lugo, fondata oltre 40 anni da Gianni Guerra, e in particolare il gruppo Scuba Treasure Hunters, costituitosi all’interno della scuola e specializzato in immersioni in ambienti ostili. Nell’ottobre e nel marzo scorso, infatti, gli istruttori subacquei dello Scuba Treasure Hunters avevano fatto una doppia spedizione sui fondali del lago ghiacchiato di Antermoia, sulle Dolomiti, documentandone il parziale svuotamento nel periodo invernale.
Il 2 aprile, invece, i sub lughesi Davide Bubani, Andrea Masironi, Michele La Rosa e Filippo Balsamo hanno ottenuto i permessi dal Comune di Lugo e dal Consorzio di bonifica della Romagna occidentale per immergersi nel bacino delle Buche Gattelli, area nella quale è in corso un’importante opera di risanamento ambientale supportata da fondi europei.
I sub stanno elaborando un report sui fondali, che non erano mai stati esplorati, per dare conto della loro consistenza, della profondità, della temperatura di superficie, della flora e della fauna.
«Queste informazioni saranno molto utili sia per l’opera in corso di risanamento ambientale che per incrementare il materiale didatticofornito alle guide che condurranno gruppi e scolaresche, in futuro, a scoprire in quest’area - commentano il vicesindaco di Lugo Luigi Pezzi e l’assessore all’Ambiente Fausto Bordini -. La sinergia tra l’amministrazione e una realtà sportiva di grande tradizione e comprovate capacità, tra l’altro piuttosto rare, come la Subnautilus, è motivo di orgoglio per noi e va a beneficio di tutta la comunità».