Lugo, gli studenti leggono le loro poesie ai passanti sotto il Pavaglione

Lugo
  • 28 marzo 2026

Cresce il coinvolgimento delle scuole di Lugo per la Giornata mondiale della poesia, che è stata celebrata con l’esposizione, in tutte le scuole lughesi, delle poesie scritte dagli studenti.

Durante l’anno scolastico, l’associazione “Are you reading” ha portato nelle scuole laboratori poetici, ai quali hanno aderito molti ragazzi. Da qui sono nate le poesie esposte negli istituti e la mattina ha visto coinvolti anche alcuni studenti delle medie, in particolare della Gherardi e della Baracca, che hanno letto ad alta voce poesie scritte da loro, da diversi poeti ma anche quelle del versatore lughese Domenico Tampieri, scomparso un anno fa, alle persone che incontravano sotto il Pavaglione, creando un clima insolito e stimolante.

«È stata una giornata bellissima di incursioni poetiche nel centro di Lugo, ma non solo - commentano le insegnanti coinvolte -. La città pulsava di spontaneità e cuore. I ragazzi sono stati felici di donare un sorriso, una parola, un pensiero ai passanti, che hanno fermato con timidezza fino a prenderci gusto. Perché la poesia richiede gentilezza. Molte persone li hanno ricambiati con un dono, oltre che con tanti sorrisi. Per questa giornata vanno ringraziati gli alunni, le colleghe e le dirigenti scolastiche, l’assessora all’Istruzione Daniela Geminiani e il personale della biblioteca Trisi, tutti impegnati a supportare questo progetto di far sbocciare poesia in città. E grazie di cuore anche ai negozianti e ai baristi, che hanno contribuito alla gioia di questa giornata. Nessun social network e nessun click sul mouse può donare quello che abbiamo ricevuto».

Gli studenti si sono sentiti gratificati, ascoltati, soddisfatti di aver vinto la timidezza iniziale e, come hanno riportato gli studenti stessi: «La cosa che ci ha reso più felici è stata vedere i sorrisi sui visi delle persone».

«Non è mai troppo presto o troppo tardi per proporre alle studentesse e agli studenti la lettura e l’ascolto di poesie - commenta in proposito l’assessora all’Istruzione Daniela Geminiani -. Da piccoli si avvicinano a questo universo espressivo con le filastrocche, per poi passare ad un linguaggio profondo che li aiuta alla riflessione, al recupero della lentezza e dell’attesa, abituandoli a un linguaggio che si sviluppa al di fuori dei ‘meccanicismi’ e stimola la creatività. Questa esperienza ha portato la poesia in strada, facendola uscire dalle nicchie tradizionali. Grazie, dunque, a tutte le scuole, per aver promosso quest’iniziativa».

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