Lugo, dopo il ferimento in zona stazione, residenti sempre più preoccupati

Lugo
  • 08 maggio 2026

Continua a far discutere e indignare l’escalation di arresti ed episodi di violenza che sembrano susseguirsi periodicamente. Nella giornata di martedì ben due, entrambi nei confronti di soggetti stranieri.

In riferimento a quello più grave, che ha visto un albanese di 36 anni finire in carcere per aver trafitto il collo di un ventunenne marocchino usando una bottiglia di vetro infranta, a non poterne più sono anche i clienti del bar Life, all’interno del quale è partita la colluttazione, e gli stessi gestori del locale, una famiglia cinese.

Da parte loro pare che una prima diffida sia arrivata agli interessati, compreso la vittima che ieri pomeriggio subito dopo la dimissione dall’ospedale si è ripresentata con tanto di bendaggio sul volto.

E in questi giorni la proprietà potrebbe valutare di sporgere denuncia, nella speranza di poter allontanare “loschi individui al bancone del bar”, come cantava Max Pezzali ai tempi degli 883.

Già, perché solo con provvedimenti come il cosiddetto “daspo Willy” si può impedire l’ingresso a recidivi e facinorosi; diversamente ai baristi non è permesso di tenere fuori nessuno. Ci si può rifiutare invece di servirgli da bere se visibilmente ubriachi, cosa che è stata fatta, ma non di scolarsi birre nelle vicinanze.

Esattamente quello che conferma il signor Gaetano, cliente del bar e residente nei paraggi, proprio fuori dal sottopasso che collega la stazione ferroviaria al quartiere Madonna delle Stuoie.

È da un supermercato del posto che molti soggetti farebbero scorta di birre per poi scolarsele e spesso divertirsi a spaccare le bottiglie all’interno del sottopasso.

«Quelli che fanno casino sono sempre i soliti – riferisce il residente - spesso annebbiati dall’alcol o chissà cosa. Io quando li vedo romperle o gettarle via li rimprovero ma vengo come deriso. Mi limito a ripulire un po’, ma non dovrebbe esserci una situazione del genere».

Le sue rimostranze bissano quelle della clientela del bar all’indomani di quei fatti. Pensionati e ragazzi normali, alcuni extracomunitari tranquilli e altrettanti studenti in attesa del treno, tutti solidali con i baristi. Tra gli arrabbiati anche quelli della gelateria adiacente, recependo quelli che sono stati i timori della loro clientela l’altro pomeriggio, anche se pare che altri animati litigi siano già andati in scena nelle adiacenze del locale. E sempre tra i soliti noti.

Così come accadeva, forse oggi un po’ meno, a ridosso della piazza centrale. Che la stazione di Lugo, crocevia tra le più calde di Ravenna e Bologna, sia peggiorata in termini di sicurezza ce lo hanno confermato anche alcune mamme raccontando di apprezzamenti non sempre graditi alle loro figlie, giovani studentesse.

Proprio martedì sera, nonostante la presenza di una decina di militari impegnati nei rilievi, all’esterno del bar della stazione un anziano magrebino ha cominciato a dare in escandescenze e litigare con uno più giovane per poi scagliare la sua bici in strada prima di essere allontanato dai carabinieri. Sotto gli occhi di chi, avendoli già spalancati, si chiedeva se a Lugo la situazione stesse degenerando. A.CASA.

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