Lugo, denunciati otto ragazzi per la rissa di giugno

Lugo
  • 18 agosto 2026

LUGO. Rissa aggravata, lesioni aggravate e porto di armi od oggetti atti ad offendere. Sono queste le accuse mosse nei confronti di otto ragazzi di origine marocchina ed egiziana di età compresa tra i 20 e i 29 anni. Sono accusati di essere stati protagonisti della violenta rissa avvenuta il 22 giugno scorso a Lugo, attorno alle 23.45 nei pressi del monumento a Francesco Baracca.

Secondo le testimonianze degli avventori dei locali limitrofi, una decina di giovani ha iniziato ad affrontarsi violentemente, scatenando un fuggi-fuggi generale. Durante i tafferugli, oltre a calci e pugni, sarebbero spuntati anche dei coltelli. Alcuni testimoni hanno inoltre riferito di aver udito un rumore simile a un colpo d’arma da fuoco.

L’intervento dei Carabinieri fu immediato. Una pattuglia della Stazione di Lugo, già in transito nei paraggi, notò il trambusto e si diresse tempestivamente verso la piazza. Contemporaneamente l’operatore del 112, monitorando in diretta le telecamere di videosorveglianza cittadina, rilevò lo scontro in atto e fece convergere sul posto ulteriori due pattuglie.

Al loro arrivo, i Carabinieri si trovarono di fronte a una situazione di forte scompiglio, ma riuscirono a fermare e identificare due soggetti coinvolti. Questi ultimi ebbero la peggio durante la colluttazione, riportando ferite da taglio successivamente refertate dai sanitari del Pronto Soccorso di Lugo.

Le indagini, avviate nell’immediato dalla Compagnia Carabinieri di Lugo, si sono concentrate sull’acquisizione e sull’attenta analisi delle immagini fornite dai sistemi di videosorveglianza pubblica e privata a presidio della piazza e delle vie d’accesso. Questo lavoro ha permesso di identificare gli altri giovani che avrebbero preso parte allo scontro. Sulla base degli elementi raccolti, la Procura della Repubblica di Ravenna ha aperto un fascicolo, nei confronti degli otto indagati, per i reati di rissa aggravata, lesioni aggravate e porto di armi od oggetti atti ad offendere.

All’alba di oggi, i militari della Compagnia di Lugo, con il supporto dei colleghi della Compagnia di Cervia-Milano Marittima e del Nucleo Carabinieri Cinofili di Pesaro per la ricerca di armi e stupefacenti, hanno dato esecuzione a una serie di perquisizioni personali e domiciliari a carico egli otto.

Nel corso delle operazioni di perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati numerose armi da taglio (coltelli di grosse dimensioni e machete) e gli indumenti indossati dagli indagati nel corso della rissa. In Cervia, all’interno di un casolare abbandonato, ritrovo abituale di persone senza fissa dimora, uno degli otto è stato trovato in possesso di oltre un chilo di sostanza stupefacente del tipo hashish e cocaina, in parte già confezionate in dosi, due bilancini di precisione e denaro contante ritenuto provento dell’attività di spaccio. Per l’occasione è stato fondamentale l’intervento delle unità cinofile che hanno individuato il luogo dell’occultamento. Lo straniero è stato quindi anche arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti finalizzata allo spaccio.

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