«L’assessora ai Servizi educativi Daniela Geminiani non è in discussione». Così ha sentenziato la sindaca Elena Zannoni respingendo la richiesta di dimissioni avanzata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in considerazione del cedimento del tetto della scuola Garibaldi.
Ma la prima cittadina si spinge oltre, tacciando quella sorta di affronto come l’ennesima strumentalizzazione della consigliera Daniela Capucci, dimenticando però che è stata l’intera formazione meloniana a condividere quel ragionamento. Per la sindaca quei temi non sarebbero nemmeno di competenza dell’assessora, «la quale sicuramente può segnalare, nel suo rapporto con gli istituti, eventuali problematiche visibili, ma non certo quelle non visibili, come in questo caso la rottura di una trave causata da tarli».
A onor del vero sono proprio i tecnici della Rocca a mettere nero su bianco che la causa del cedimento della trave è da imputare anche alla pioggia e al vento. Che dunque da qualche parte saranno passati per entrare dal tetto.
«Daniela Geminiani gode di un riconoscimento generalizzato presso le istituzioni scolastiche e ha portato avanti progetti importanti all’interno della giunta - sottolinea la prima cittadina -: la riorganizzazione della consulta dei ragazzi e dei pre e post scuola, il contributo fondamentale per la nascita dell’anno di orientamento per le superiori, la collaborazione tra le scuole paritarie e pubbliche e molte altre attività nei vari ambiti a lei riferiti: trasporto scolastico, attività extra orarie, i progetti “Spazio amico” e “Nuovi nati”. La sua presenza nella mia giunta è confermata con piena fiducia».
La sindaca blinda l’assessora elogiandone le qualità e l’esperienza, che però non sembrano mai essere state in alcun modo messe in discussione dai sei consiglieri meloniani, che invece contestano quel singolo episodio, considerandolo grave proprio per quanto segnalato nei mesi precedenti.
Agli atti c’è comunque un’interrogazione con cui Fratelli d’Italia e Area Liberale pretendono dalla Rocca parecchi chiarimenti sullo stato di quella scuola e delle altre di competenza comunale, su cosa si è fatto e cosa si intenderà fare, ora che “si è scoperto” che i tarli possono causare dei danni, anche ingenti.
«Come già abbiamo risposto quando a suo tempo fu fatta una polemica su una infiltrazione che doveva asciugare prima di essere ritinteggiata – sottolinea Elena Zannoni ricordando la prima segnalazione della consigliera Capucci - anche in questo caso respingiamo chi vuole dipingere le nostre scuole come luoghi inadatti alla formazione e crescita dei nostri ragazzi, che peraltro si basa certamente sugli ambienti, ma ancora di più sulla professionalità e la grande umanità del personale scolastico. A noi, come Amministrazione, spetta l’edilizia scolastica, nell’ambito della gestione del nostro patrimonio: ogni anno le cifre utilizzate per migliorie e interventi sono cospicue e facciamo il possibile per offrire spazi adeguati. In merito all’evento attuale, non c’erano evidenze di problemi strutturali al manto di copertura e la trave attaccata dai tarli è un evento difficilmente prevedibile, ma il solaio ha retto e stiamo lavorando affinché la scuola sia pronta entro il 31 agosto, come previsto per l’apertura anticipata sostenuta dalla Regione». A.CASA.