Una serata dedicata alle criticità dei più giovani, fragilità emotive che talvolta stravolgono gli stessi equilibri di convivenza anche tra coetanei, il cui titolo riassumeva il focus in discussione: “Abitare la tempesta: come affrontare l’ansia”.
È quella che si è svolta venerdì al Polo Tecnico e Professionale di Lugo, istituto che l’anno scorso fece molto parlare di sé per i continui episodi di vandalismo e disturbo, in un caso degenerati in una brutale aggressione ai danni di uno studente.
Quest’anno la situazione è mutata: all’interno della scuola è tornata la serenità e non si registrano più danneggiamenti e interruzioni delle lezioni con continue evacuazioni a seguito dell’attivazione degli allarmi antincendio.
Ad aprire l’incontro sono stati il dirigente scolastico Stefano Rotondi e la professoressa Daniela Solaroli, promotori dell’iniziativa, che hanno sottolineato l’importanza di creare spazi di dialogo su tematiche tanto delicate quanto urgenti. L’incontro ha poi preso vita grazie all’intervento del dottor Davide Mascanzoni - ricercatore e docente neurologico, ideatore di neurologia psicosomatica, metodo medico-sanitario brevettato - che ha guidato i presenti in un percorso di consapevolezza emotiva e comprensione del funzionamento del sistema nervoso.
Nel corso della serata si sono affrontati temi cruciali come l’ansia, gli attacchi di panico, il senso di fallimento scolastico e il peso del giudizio, spesso determinanti nel vissuto dei ragazzi.
Attraverso una discussione aperta e partecipata, farcite da testimonianze schermate dall’anonimato, il pubblico è stato invitato a interrogarsi in modo diretto e personale.
«È emersa con forza l’importanza degli schemi emotivi costruiti nell’infanzia – ha commentato Davide Mascanzoni - capaci di influenzare la capacità, o difficoltà, di sostenere l’ansia e i suoi correlati fisici. La serata si è distinta anche per il suo equilibrio tra profondità e leggerezza: momenti tecnici, legati alla spiegazione del funzionamento del sistema nervoso, si sono alternati a passaggi più accessibili e persino ironici, rendendo l’incontro fruibile e coinvolgente per tutti». A.C.