Ha perso la causa e dovrà pagare anche oltre 5.500 euro di spese legali. È l’esito della vicenda giudiziaria nata dall’incidente avvenuto nel marzo del 2024 a Voltana dove un ciclista era rimasto ferito durante un sorpasso effettuato da un’automobile. Con una sentenza depositata il 25 giugno scorso, il Tribunale civile di Ravenna ha respinto integralmente la richiesta di risarcimento avanzata dall’uomo, ritenendo che la responsabilità dell’incidente sia attribuibile esclusivamente alla sua condotta.
Secondo la ricostruzione fornita in giudizio, l’automobilista lo avrebbe urtato mentre stava effettuando il sorpasso, provocandone la caduta a terra. Decisiva, però, è stata la visione del filmato acquisito agli atti del procedimento. Il giudice Gianluca Mulà evidenzia infatti come dalle immagini emerga una dinamica differente rispetto a quella prospettata dal ciclista.
Nel provvedimento si legge che la bici procedeva inizialmente mantenendosi sul lato destro della carreggiata, mentre l’auto iniziava la manovra di sorpasso spostandosi verso il centro della strada. In quel frangente, secondo il Tribunale, il ciclista avrebbe compiuto uno spostamento improvviso verso il centro della carreggiata senza segnalarlo, andando a urtare la fiancata posteriore sinistra della vettura già impegnata nel sorpasso.
Per il giudice si è trattato di una manovra «repentina» e imprevedibile, in violazione delle norme del Codice della strada che impongono di segnalare i cambi di direzione. L’automobilista, al contrario, avrebbe mantenuto una distanza congrua rispetto alla posizione iniziale della bicicletta e non avrebbe violato alcuna regola cautelare. Il Tribunale ha inoltre precisato che chi sorpassa una bicicletta deve certamente tenere conto di eventuali oscillazioni accidentali del mezzo, ma non può essere chiamato a prevedere un improvviso cambio di traiettoria.
Respinta quindi la domanda di risarcimento, il ciclista è stato condannato a rifondere alla compagnia assicurativa le spese di giudizio, quantificate in 5.500 euro, oltre al rimborso forfettario del 15% e agli altri accessori previsti dalla legge.