Lugo, 74 milioni di euro per le imprese locali

Nel prossimo triennio sono previsti investimenti per oltre 100 milioni di euro, dei quali più del 70% potenzialmente destinati a imprese del tessuto locale. È questo il dato che emerge dall’analisi aggregata del piano degli investimenti nei comuni dell’Unione della Bassa Romagna svolta da Confartigianato. Alla presentazione di ieri mattina al Salone Estense a Lugo sono intervenuti Lara Gallegati e Tiziano Samorè, che in Confartigianato ricoprono i ruoli di presidente della Bassa Romagna e segretario provinciale, mentre a rappresentare i Comuni della Bassa Romagna erano presenti Eleonora Proni, sindaca di Bagnacavallo e presidente dell’Unione, e Davide Ranalli, sindaco di Lugo con delega alle attività economiche nell’Unione.
Il report che è stato presentato tratteggia un’inedita fotografia e analisi dei piani degli investimenti nel triennio 2022-2024, con due particolari focus di interesse. Il primo incentrato sulla fonte di finanziamento da contributi per misurare la propensione del territorio a captare finanziamenti esterni, il secondo incentrato sulla previsione degli impatti degli investimenti sull’economia locale.
In questi tre anni dunque sono previsti investimenti per quasi 107 milioni di euro, concentrati in maniera prevalente su lavori di rigenerazione, messa in sicurezza ed efficientamento energetico di edifici e luoghi pubblici. Grazie alla delibera condivisa, sostenuta e promossa anche da Confartigianato, la cifra che potrebbe incidere sul tessuto economico locale ammonta a 74 milioni di euro.
«A fronte di questo positivo scenario – spiega Confartigianato – che rileva l’impegno delle amministrazioni comunali nel perseguire una costante opera di ammodernamento del patrimonio pubblico, abbiamo segnalato le pesanti criticità dettate dall’attuale situazione economica, che vede la forte ascesa del costo delle materie prime e dell’energia, oltre alla difficoltà di reperimento e consegna dei materiali. Per questi motivi è importante che le amministrazioni pubbliche ridefiniscano le gare d’appalto previste aggiornandole al nuovo Prezziario Regionale approvato lo scorso aprile e programmino la pubblicazione dei bandi per evitare la congestione delle gare in determinati periodi temporali».
«L’obiettivo di Confartigianato – sottolinea l’associazione - è quello di dare l’opportunità alle imprese locali di essere parte
attiva nella realizzazione dei piani di investimenti dei comuni dell’Unione».
«Questo studio è sicuramente uno strumento prezioso – ha commentato Ranalli – e fa emergere le cifre importanti che i Comuni della Bassa Romagna hanno deciso di investire cogliendo tutte le possibili fonti di finanziamento, dal Pnrr ai fondi Por Fesr della Regione Emilia-Romagna. Sono risorse che andranno spese in un quadro che sta diventando sempre più complicato e che peserà sulla reale fattibilità e concretizzazione di questi investimenti. Noi ce la metteremo tutta, ma abbiamo il dovere di guardare con realismo alla situazione».