Conselice, cittadini preoccupati per il nuovo grande impianto solare agrivoltaico

Lugo

L’antica espressione “niente di nuovo sotto il sole” non vale per Conselice, dove presto infatti dovrebbe sorgere un imponente impianto solare agrivoltaico, che nel suo insieme si estenderebbe su di un’area di circa 380 ettari. Una novità che non sembra convincere la comunità che, a tal proposito, potrà partecipare martedì prossimo, dalle 17.30 alle 19.30 al centro civico Pellegrini, alla conferenza indetta dalla Regione in merito alla valutazione di impatto ambientale relativa all’intero progetto presentato da OX2 Italy Spv 2, società di scopo che fa parte del gruppo europeo OX2, attivo nello sviluppo di energie rinnovabili.

L’istruttoria pubblica sarà l’occasione per acquisire elementi di conoscenza e presentare osservazioni sul progetto dell’impianto connesso alla rete della potenza nominale di 167 Mwp, da realizzarsi nel comune di Conselice, con elettrodotto interrato di 16 km che verrà esteso anche nei comuni di Argenta e Portomaggiore.

Ogni partecipante all’incontro avrà la possibilità di parlare per alcuni minuti per presentare le proprie osservazioni. Tuttavia, non è chiaro se l’incontro sia per spiegare ciò che si è già deciso di realizzare o, ma qui lo scetticismo sembra prevalere, per illustrare il progetto avendo l’accortezza di annotare osservazioni e perplessità della cittadinanza e di conseguenza adottare gli eventuali accorgimenti.

«Parliamo di quasi 240 mila pannelli – osserva il gruppo consiliare di minoranza Con Voi-Insieme per ripartire - e la nostra preoccupazione è che il territorio venga trasformato per decenni senza benefici altrettanto chiari e garantiti per la comunità. Si tratta di un progetto di dimensioni notevoli, anzi sproporzionate rispetto al contesto agricolo e paesaggistico in cui si inserisce, con tratti palesemente speculativi e con un impatto molto forte sul paesaggio e sul territorio».

«Per noi sono troppe le criticità che potrebbero presentarsi – sottolineano i consiglieri comunali -: dal paesaggio profondamente cambiato, con campi e abitazioni che si troverebbero accanto a una grande distesa di pannelli, recinzioni e strutture, al tema della sicurezza idraulica, poiché molti sono terreni colpiti dall’alluvione e va quindi dimostrato che l’impianto e le modifiche ai fossi non aumentino il rischio per case e aziende».

Il gruppo consiliare di opposizione, che in queste settimane ha raccolto il malumore dei residenti, se da una parte ammette quelli che potrebbero essere gli auspicati benefici (produzione di energia rinnovabile, entrate per i proprietari dei terreni coinvolti ed eventuali opere compensative per il Comune, da chiarire negli importi, nei contenuti e nei tempi) non può però non dilungarsi sull’elenco delle evidenti problematiche riscontrate.

«Meno spazio per il futuro del paese – spiegano – perché i pannelli avranno interferenze con attività produttive e servizi pubblici; nessun beneficio energetico diretto garantito ai cittadini, perché il progetto non risulta inserito in una Comunità Energetica; non sappiamo chi assicurerà che si continui davvero a coltivare e chi garantirà lo smantellamento e il ripristino dei terreni senza costi per la comunità; il rischio per fauna e corridoi ecologici dato dalle recinzioni».

Legittime perplessità che la comunità spera possano essere sanate o almeno spiegate nell’incontro di martedì prossimo.

«Stiamo seguendo con particolare attenzione e con crescente preoccupazione il procedimento – conclude il gruppo di Con Voi-Insieme per ripartire -. Abbiamo già presentato nostre osservazioni nell’ambito della procedura e saremo presenti anche all’istruttoria pubblica per portare ulteriori osservazioni e richieste di approfondimento».

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