Nel giro di nemmeno un mese diversi furti ai supermercati, esagitati in giro per la piazza a seminare il panico, abitazioni che senza un motivo prendono fuoco ed altre che vengono svaligiate, talvolta da criminali armati di coltelli che, forse, non si farebbero troppi scrupoli ad usarli.
Anche Alfonsine adesso sembra essere stata presa d’assalto dal ristretto club dei peggiori, quelli che ormai quotidianamente riempiono le pagine di cronache e intimoriscono la comunità.
«Non parlerei di escalation – risponde il sindaco Riccardo Graziani a tal proposito - ma episodi che vanno presi sul serio, uno per uno. Ed è quanto stiamo facendo. Come Amministrazione siamo intervenuti da subito con le forze dell’ordine, con le quali la collaborazione è sempre costante, mettendo a disposizione anche le immagini degli impianti di videosorveglianza comunale. Abbiamo chiesto un’intensificazione dei controlli, soprattutto nelle ore serali e nelle aree più sensibili. Colgo l’occasione per esprimere apprezzamento per il lavoro svolto, con professionalità e tempestività, in un contesto non semplice. È inoltre già in fase di affidamento il potenziamento della rete di telecamere, cofinanziato dal ministero dell’Economia e quello dell’Interno, che partirà da piazza Gramsci e piazza della Resistenza».
Tuttavia, anche il primo cittadino mette le mani avanti.
«Va detto con chiarezza – scandisce Graziani -: le decisioni sull’impiego delle forze dell’ordine e delle loro dotazioni organiche non sono nella disponibilità del Comune, ma dello Stato. Le Amministrazioni comunali continueranno, come si è detto, a fare la loro parte anche attraverso l’attività della Polizia locale (i cui organici soggiacciono ad una serie di limiti imposti dalla legislazione nazionale) e alla implementazione della videosorveglianza ma anche a sollecitare un potenziamento degli organici e della conseguente presenza delle forze di polizia sul territorio».
Che gli episodi di criminalità e violenza siano aumentati sul territorio è certo, come dimostrano anche i tristi avvenimenti di Lugo e S.Agata, nei quali peraltro si è assistito anche ad un trend di abbassamento significativo dell’età dei coinvolti.
«Proprio perché il fenomeno riguarda diversi comuni della Bassa Romagna – osserva il sindaco di Alfonsine - come Unione abbiamo chiesto un incontro al prefetto, interlocutore sempre attento alle necessità rappresentate dai comuni, per affrontare la questione a livello territoriale e non frammentato. Accanto al controllo, continuiamo a investire sulla prevenzione, perché la sicurezza vera si costruisce anche lavorando sul disagio prima che diventi emergenza. Alfonsine resta un paese che vive i suoi spazi pubblici, e la programmazione estiva di eventi ne è la conferma – rimarca Graziani -. Continueremo a lavorare perché la nostra comunità possa seguitare a viverli con serenità ma la complessità di questo tema non va banalizzata». A.C.