Lugo, torna “Bassa Romagna in fiera”

Dal 10 al 18 settembre prossimo le piazze e il centro storico della città torneranno ad essere il palcoscenico della Biennale, ribattezzata “Bassa Romagna in fiera”, giunta alla sua 28ª edizione. Un ritorno molto atteso dopo lo stop, anch’esso biennale, dovuto all’emergenza pandemica e le sue conseguenze, anche sul tessuto economico locale.

Nel 2020 infatti la fiera non venne organizzata, così come non fu possibile recuperarla l’anno scorso. Tuttavia quello del 2022 sarà un appuntamento di “svolta” – come lo hanno definito gli organizzatori, ovvero Ferrara Fiere Congressi, Unione dei Comuni della Bassa Romagna e Tavolo dell’imprenditoria della Bassa Romagna – con molti elementi di innovazione.

Ieri mattina si è tenuto l’incontro di presentazione, con la presidente dell’Unione Eleonora Proni, il sindaco di Lugo e referente per le Attività economiche nell’Unione, Davide Ranalli, e Andrea Moretti, neopresidente di Ferrara Fiere Congressi; quest’ultima infatti ha da poco concluso un processo di profondo e radicale cambiamento del suo assetto.

Il programma completo della manifestazione verrà presentato nel mese di giugno, ma l’ufficializzazione del suo svolgimento è quel tassello che mancava sul territorio per poter concretamente parlare di ritorno alla normalità.

La modernizzazione sarà un punto caratterizzante di quegli otto giorni.

Un’evoluzione della fiera, naturale quanto doverosa, attenta alle nuove dinamiche e le nuove opportunità, quasi come la crescita di una pregiata pianta: solide radici e una spettacolare fioritura.

Mobilità, formazione, rigenerazione urbana, attrattività commerciale e turistica, ma anche digitalizzazione, salute, benessere e modello assistenziale territoriale, senza tralasciare le filiere produttive agricole tra mercato e cambiamenti climatici. Questi sono gli ingredienti della nuova ricetta che la fiera proporrà ai suoi visitatori e ancor prima ai suoi espositori.

«Abbiamo la necessità di ricollocare la Fiera della Bassa Romagna nel contesto delle “campionarie” nel senso più vicino all’origine di tali manifestazioni, ovvero creare nuove opportunità per gli espositori», hanno dichiarato in concerto gli organizzatori.

Tra le tante e innovative novità, il fulcro della manifestazione sarà l’Agorà: una struttura inclusiva e aperta in grado di ospitare cene, aperitivi, dibattiti, esposizioni, spettacoli, musica e cinema.
A completare gli spazi dedicati agli eventi, la Rocca, il Teatro Rossini, piazza Garibaldi, la rinnovata piazza Savonarola e altri luoghi.

Prendendo spunto dalle fiere nelle grandi metropoli, in primis il Salone del mobile di Milano col suo iconico Fuori Salone, il coinvolgimento delle imprese troverà spazio fertile anche nel “fuori fiera”: intrattenimenti organizzati dalle imprese stesse nelle loro sedi (commerciali, produttive e ricettive), coordinate dall’organizzazione della fiera, apriranno alla città anche luoghi inconsueti e normalmente non utilizzati per iniziative pubbliche.

Nella squadra della fiera, con lo stesso spirito di “innovazione delle tradizioni”, entra anche un nome ben radicato e referenziato sul territorio: la nuova responsabile organizzativa è infatti Ilaria Laghi, che già ricopre il medesimo ruolo nell’evento attualmente più rinomato della città, il Lugo Vintage Festival.

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