Lugo, Tari e rifiuti: polemiche

«La Tari aumenta e per il Comune di Lugo va bene così, senza degnarsi nemmeno di spiegarci il perché». È dura la critica che il gruppo consiliare Per la buona politica sferra nei confronti della giunta. Ad avvenuta approvazione del documento, con i soli voti favorevoli della maggioranza, il consigliere Silvano Verlicchi svela alcuni retroscena che non intende far passare in sordina.

«Abbiamo chiesto insistentemente la documentazione prevista dalla normativa che ha introdotto diverse novità relative al calcolo per definire le tariffe – spiega Verlicchi –. Ci è stata consegnata incompleta e tardivamente, con l’aggravante che la giunta non ha fornito alcuna delucidazione. Dopo tutte le lamentele e i disagi che la nuova modalità di raccolta rifiuti sta alimentando e il difetto d’informazione sia del gestore che dell’Amministrazione comunale, per noi è doveroso approfondire il complesso processo che porta alla stesura da parte di Hera del Piano economico finanziario, documento che cristallizza i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che la Tari è destinata a coprire integralmente».

Tra i parametri predefiniti di questi ultimi, peraltro, figurano gli indici dei livelli di qualità del servizio, quelli delle variazioni delle attività gestionali, gli obiettivi di raccolta differenziata, il livello di efficacia nel riutilizzo e nel riciclo.


«Esaminando il prospetto del Comune di Lugo – osserva Silvano Verlicchi – abbiamo scoperto che alcuni indici sono definiti insoddisfacenti e altri ancora raggiungono appena il valore medio. Ne è pertanto derivato un piano economico finanziario 2022 di importo molto più elevato di quello presentato in consiglio comunale, il quale è stato oggetto provvidenzialmente di una ulteriore elaborazione, a cura di Atersir, che ha posto limiti all’aumento dei costi, abbattendo l’importo totale di quasi 800mila euro e caricando sulla annualità 2023 il residuo superamento del limite pari a oltre 700mila euro».
Cifre importanti che, a detta della lista civica capitanata in consiglio da Roberta Bravi, non sarebbero stato riferite alle forze politiche di minoranza e nemmeno agli utenti.

«Morale della favola – incalza Verlicchi – per il 2022 dovremo sostenere l’aumento della Tari fissato come tetto massimo al 5% (la prima tranche dovrebbe arrivare a breve e saldata entro luglio) mentre l’anno prossimo vedremo sommarsi una voce arretrata relativa all’anno in corso. Il gestore nella relazione descrittiva, resa disponibile solo dopo diverse insistenze, riconosce i ritardi e le difficoltà per la definitiva messa a regime del servizio imputandoli a fattori come la pandemia, la discontinuità negli approvvigionamenti e alla incompletezza delle attività di censimento».

Certo è che il rodaggio iniziale e alcune macroscopiche criticità pare abbiano comportato o avessero già ipotizzato un aggiustamento all’assetto iniziale.
Decoro e spazzamento
«Rispetto al contratto in essere – sottolinea Verlicchi – si sono pianificate delle rimodulazioni del servizio comportanti una maggiorazione dei costi dovuta, per citarne alcuni esempi, all’incremento della frequenza per alcune raccolte, le ore di lavoro aggiuntive dedicate al decoro urbano, l’incremento del servizio su chiamata e l’intensificazione dei servizi di spazzamento. Sono trascorsi svariati mesi e gli effetti di questi cambiamenti non sono riscontrabili. Pertanto chiediamo a nome di tutta la comunità un preciso impegno dell’Amministrazione comunale nei confronti del gestore e di Atersir, affinché in tempi brevi vengano rimosse le criticità adeguando il servizio alle richieste e ai suggerimenti dell’utenza». A.C.

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