Lugo, sola nella sua pasticceria, in balia dei balordi per due ore

È successo di nuovo, ma questa volta la gravità dell’episodio di violenza e degrado è duplice e non solo perché i balordi erano in due. Alle prime luci dell’alba di ieri una donna, da sola, all’interno del suo forno-pasticceria nel centro di Lugo è stata infastidita, intimorita e minacciata da due avventori stranieri per oltre due ore, fino al risolutivo intervento delle forze dell’ordine.

«Uno di loro l’hanno dovuto arrestare – racconta Valentina, titolare assieme al fratello del Redipane in via Matteotti, a poche decine di metri dal monumento di Baracca – perché ha tirato in aria tutto il mangiare davanti ai carabinieri diventando molto aggressivo. Erano in due, entrambi giovani africani e quello più grande direi di origini marocchine, e sono entrati qui dentro verso le 5 di mattina chiedendomi da mangiare; io li ho fatti entrare perché mi sembravano vestiti normalmente. Tuttavia mi sono accorta subito che erano molto ubriachi e allora gli ho dato quello che avevo di pronto, un sacchetto di bruschette. Non gliele ho nemmeno fatte pagare, perché mi ha detto che non aveva soldi – prosegue incominciando a piangere – e io da scema come sono gliele ho date. E poi credo che siano andati sul monumento a mangiarle. Ma dopo venti minuti sono ripiombati dentro e da quel momento non se ne sono più andati». Una mattinata davvero nera che in poco tempo è ulteriormente degenerata.

«Il marocchino era sempre più aggressivo – continua – e io ero da sola, perché mio fratello sarebbe arrivato solo più tardi. In alcuni momenti ero terrorizzata e per difendermi ho imbracciato le pale del forno, ma non sapevo cosa fare. Lui con aria strafottente mi urlava in faccia “chiama i carabinieri, chiamali, chiamali”, ma io speravo che se ne andassero al più presto».

Tuttavia quel trambusto sveglia qualche residente e i primi clienti entrano nel locale, accorgendosi della presenza sospetta e sgradevole di quei soggetti. I due, peraltro, litigavano tra loro, probabilmente per effetto dell’evidente sbornia. Un’amica della donna, fortunatamente, senza farsi vedere dai due balordi lancia l’allarme alla centrale dei carabinieri che in un attimo si catapulta sul posto. Tre pattuglie del comando di Lugo alle quali si aggiunge un’auto della polizia del commissariato locale. Al loro arrivo all’interno del forno quello apparentemente più giovane – come riferisce la donna ancora visibilmente scossa – butta per aria quello che stava mangiando e reagisce ai carabinieri che provvedono al suo arresto.

Valentina ora non sa neanche se ha senso sporgere denuncia. Un po’ rassegnata per tutta la giornata ha continuato a lavorare, come avrebbe voluto fare serenamente dalle prime luci dell’alba. Per l’ennesima volta il centro storico teatro di episodi di violenza gratuita, adesso anche contro donne indifese.

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