Serata movimentata quella di venerdì sera a Lugo. Tutto è cominciato quando quattro persone, tra cui una donna, si sono introdotti nell’ospedale. Erano circa le 21.

«Qualcuno si è introdotto in alcuni spazi comuni, ma sicuramente in nessuna degenza – riferisce Paolo Tarlazzi, direttore sanitario dell’ospedale di Ravenna –. Sicuramente non potevano entrare inosservati in reparti operativi. Questa problematica, fortunatamente rara, è un po’ comune in tutte le città, ma lavoriamo perché non debba più accadere».

In seguito il gruppetto è uscito nell’area verde che si affaccia su viale Masi, discutendo animatamente. Il parapiglia e il loro evidente stato di alterazione hanno attirato l’attenzione di qualche passante che quindi ha allertato il servizio di sicurezza interno. La guardia giurata intervenuta di conseguenza ha valutato la situazione per poi richiedere l’ausilio della polizia locale.

L’inseguimento

Arrivata la pattuglia, la banda si è divisa. Due di loro sono scappati a piedi mentre gli altri due sono risaliti nell’auto, posteggiata non lontana, per poi darsi alla fuga per le strade della città.

L’auto della Polizia locale si è messa all’inseguimento ma i fuggitivi, nonostante avessero una gomma a terra, sono riusciti a stare davanti con manovre anche spericolate e pericolose per chiunque fosse sulla loro traiettoria.

Alla fine però la loro guida nulla ha potuto contro l’abilità degli agenti, capace di costringere la vettura in fuga prima a fermarsi nei pressi di via S. Giorgio – dove uno di loro è sceso venendo subito acciuffato – poi in un fossato a ridosso di via Croce Coperta.

Sul posto è in seguito intervenuta pure un’unità dei vigili del fuoco di Lugo e un’ambulanza del 118: il conducente, risultato leggermente ferito, è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale, proprio da dove tutto era partito.

Danni e misure da adottare

Ora si dovrà risalire all’ identità dei due primi fuggiaschi, fare la conta dei danni e stilare le infrazioni commesse dal quartetto e relative denunce.

Intanto i cittadini e la politica s’interrogano animatamente su quanto successo: venerdì sera in molti si sono chiesti il motivo di quel trambusto e dei lampeggianti blu nelle strade.

Dalla politica arriva un appello di Davide Solaroli, capo del gruppo misto in consiglio comunale: «Tutte le cautele anti-Covid degli ingressi sembrano svanire davanti a questi gesti, sui quali serve intervenire subito e concretamente».

Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco con delega alle politiche sanitarie nell’Unione, Luca Piovaccari: «Contatterò la direzione sanitaria per ricostruire l’ accaduto e capire come intendono muoversi per scongiurare il ripetersi di questi episodi».

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