Lugo, si allenano nella piscina chiusa: le scuse dei tecnici

«Vi chiediamo scusa. Evidentemente abbiamo preso tutto con troppa leggerezza, abbiamo avuto un comportamento irrispettoso e ne siamo davvero dispiaciuti». Con queste parole i due tecnici della società sportiva Swim team di Lugo hanno voluto cristallizzare il loro ravvedimento per aver utilizzato la piscina di Lugo mercoledì scorso, quando la stessa era chiusa ufficialmente per due settimane. La decisione di chiudere gli impianti è stata presa da Comune e gestori per cercare di arginare gli insostenibili rincari energetici. Tuttavia le porte della piscina dovevano essere sbarrate per tutti, principianti e non, ma così non è stato. Già perché ad allenarsi in quelle vasche pare che siano stati alcuni nuotatori a livello agonistico, forse una decina, in previsione delle prossime gare che si disputeranno tra una decina di giorni.

Le loro scuse le hanno messe nero su bianco in una nota che hanno inviato alla presidenza della Sport Ravennate, la società che gestisce la piscina, e all’Amministrazione comunale, ovviamente entrambi ignari della loro incursione in quelle vasche. «Ci scusiamo di aver preso questa iniziativa – proseguono gli allenatori – senza autorizzazioni formali, ma intrapresa in fretta, a fin di bene, pensando di fare il bene degli atleti che sono in periodo gare. Specifichiamo che non è stato acceso il riscaldamento durante le sedute in quanto le caldaie sono state isolate e nessuno ha fatto la doccia. Abbiamo tentato di sfruttare il fatto che l’acqua di vasca impiega del tempo a perdere calore e trattamenti, quindi per alcuni giorni sarebbe stata la stessa di quando la piscina era aperta. In ogni caso avevamo già preso contatto con le piscine di altri Comuni e stavamo già organizzando le sedute altrove».

Già, perché ora nella piscina comunale di Lugo sicuramente non potranno più nuotare finché non sarà aperta nuovamente al pubblico, verosimilmente tra una decina di giorni. «Sicuri di avere agito in buona fede e nell’interesse degli atleti e delle famiglie – sottolineano – senza secondi fini, senza gravare sull’economia della gestione della piscina comunale e quindi degli sforzi che il Comune di Lugo sta facendo, vogliamo scusarci con tutti».

Non manca certamente la consapevolezza che quella scelta un po’ affrettata ha destato forti polemiche, gettando ombre sulla correttezza di più parti interessate. «Siamo persone responsabili che allenano da anni, che si sono sempre battute per lo sport e per i ragazzi – concludono gli allenatori –. I due anni di pandemia quasi senza attività, il vedere tanti appassionati costretti ancora a stare lontani da ciò che amano, il periodo di gare importanti imminente, la nostra missione educativa e la certezza che lo sport meriterebbe una considerazione più alta ci ha spinti a sbagliare, ma ci spinge anche ad imparare dagli errori, affrontare le conseguenze ed andare oltre».

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