Lugo, riverniciati i muri della scuola danneggiata dai no vax

Da ieri i muri imbrattati e imbruttiti della scuola primaria Garibaldi sono tornati alla normalità, riverniciati dagli operai comunali. Nella mattinata di due settimane fa, ultima giornata di Carnevale, i bambini e il personale scolastico si erano trovati davanti ai loro occhi il risultato di un raid vandalico notturno di matrice no vax, con tanto di rivendicazione del gruppo ViVi, uno dei più attivi.
Molte pareti dell’edificio erano state ricoperte da vernice rossa con la quale erano state vergate scritte contro i vaccini e appelli alla “salvaguardia” dei bimbi.

Negli ultimi giorni era poi stata sollevata una polemica sulla mancata copertura di quei proclami oltraggiosi che ogni mattina venivano letti e riletti dai bambini e dai loro genitori.

A tal proposito era stata citata la celerità con la quale il sindaco di Massa Lombarda Daniele Bassi aveva rimediato al raid nelle scuole massesi il giorno dopo quello avvenuto a Lugo: il pomeriggio stesso aveva fatto ricoprire alcune di quelle scritte da un murales realizzato da un artista locale, Alessandro Giovannini, alias Nut.

Anche a Lugo si pensava a qualcosa del genere: «Stavamo organizzando, su richiesta di alcuni genitori, una giornata per verniciare la scuola imbrattata – spiega l’assessore al Patrimonio Veronica Valmori –. Un momento simbolico e un esempio per i bambini e per tutta la comunità. Procedura non semplice perché occorre rispettare i protocolli dell’istituto scolastico e dall’ufficio tecnico del Comune, ma tutti stavamo lavorando con questo obiettivo».

Alcuni genitori, così come qualche docente incalzato dagli stessi, aveva criticato questo ritardo. Sembra che non tutti fossero d’accordo sul fare disegnare ai bambini qualcosa di bello su qualcosa di orrido, ma solo per la tempistica. Questa la miccia della polemica contro altri genitori, la dirigenza scolastica e il Comune, che rischiava di farne esplodere una ancora più grande.

«Si è persa una grande occasione – rimarca l’assessore alla Scuola Luigi Pezzi -. Insieme alla dirigenza scolastica e con la collaborazione di diversi genitori che si erano proposti, stavamo organizzando una bella iniziativa per riverniciare la scuola tutti assieme. Un bel gesto comunitario dove la ferita nata da quello sfregio sarebbe stata trasformata in occasione di crescita per tutti. È chiaro che sarebbe stato più semplice e veloce far verniciare immediatamente da professionisti le pareti imbrattate, ma eravamo e siamo tuttora convinti che per i fini appena descritti valeva l’attesa di qualche giorno in più».

Ieri mattina gli operai comunali hanno riverniciato quelle pareti, così come faranno per l’altro grande e ripetuto sfregio: dal Comune anticipano che nelle prossime settimane verranno ricoperte, per l’ennesima volta, le scritte apparse nelle pareti del cimitero. Oggi quel raid notturno è stato “crossato” (si dice così quando un graffito o una tag è ricoperta da un altro di un diverso artista, spesso in segno di sbeffeggio) da alcuni ignoti “Sì vax”, anche loro intervenuti su quelle stesse mura due volte nel giro di qualche settimana.

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