Lugo, rifiuti abbandonati: occupati marciapiedi e strade

Già schivarli sui marciapiedi è difficoltoso, ma quando poi bidoncini, rifiuti e addirittura interi cassonetti occupano completamente quello che dovrebbe essere suolo pubblico in cui poter camminare in sicurezza la questione diventa seria. Del resto le difficoltà che potevano avere e hanno avuto nella giornata di ieri anziani, disabili e genitori con passeggini nel percorrere la centralissima via Risorgimento a Lugo è la fotografia, anche in termini pratici, di ciò che continua a verificarsi nel centro storico.

In molte altre vie, peraltro, ieri non sono stati raccolti dagli operatori molti sacchi neri di immondizia, sui quali invece è stato lasciato il classico adesivo giallo con l’ammonimento di Hera: “Privi dell’apposito contenitore”, “Giornata sbagliata” oppure “Quantità eccessiva”.
Resta il fatto che finché nessuno li toglierà dalla strada rimarranno sotto il sole cocente emanando odori piuttosto sgradevoli e richiamando insetti e animali.

A due mesi dall’entrata in vigore della nuova modalità di raccolta dei rifiuti a Lugo, così come negli altri otto comuni della Bassa Romagna, alcuni dei disagi iniziali continuano a sollevare polemiche, al netto dell’oggettivo rodaggio che sembra procedere abbastanza bene.

Certo è che le criticità, talvolta vere e proprie incongruenze, evidenziate da più parti – compreso le singole Amministrazioni – non sono state risolte del tutto.

Rimane aperta infatti la discussione sulla responsabilità civile dei bidoncini e il loro corretto posizionamento che, proprio com’è accaduto ieri senza nessuna scusante, talvolta è discutibile se non davvero impraticabile. A questo si aggiunge che molte volte – così capita quasi sempre per il vetro – i bidoncini vengono svuotati solamente in tarda mattinata, restando quindi sui marciapiedi fino al rientro dei proprietari, che può essere anche solo in serata.

Ieri i maxi bidoni dell’istituto Maria Ausiliatrice in viale Europa (quello che chiuderà i battenti) sono rimasti sul marciapiede tutto il giorno poiché la scuola era chiusa per festività.

In generale, nonostante Hera abbia fornito alcune risposte proprio su queste pagine, i dubbi sembrano persistere. A tal proposito il comitato lughese “Raccolta differenziata sì, disagi no” ha da poco annunciato di aver concluso la disamina con cui, avvalendosi del parere di un team di legali, incalzerà la multiutility con la speranza di ottenere ulteriori chiarimenti.

A onor del vero gli altri comuni della Bassa Romagna non se la passano meglio, anzi. Uno dei fenomeni più gravi, ancor peggio dell’abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti che “almeno” paradossalmente consente di individuarli, è il conferimento doloso di rifiuti di un certo tipo nei cassonetti adibiti ad altro. Questo si verifica soprattutto per la tipologia dell’indifferenziato – come documentano quotidianamente i cittadini – per il quale non esistono più cassonetti stradali: oltre ad essere buttati selvaggiamente in qualsiasi bidone, capita che vengano rinvenuti anche nei bidoncini privati, come confermano alcuni addetti al ritiro, i quali ufficiosamente ammettono che: «Talvolta è palese il mix di rifiuti nei singoli sacchi e quando accade è davvero difficile pensare a un errore superficiale. Questo è un dato di fatto, forse se si introducesse l’obbligatorietà del sacchetto semitrasparente sarebbe più semplice oltre che un deterrente. Dentro un sacco nero ci può essere di tutto ed è complicato sapere cosa ci sia, se non per materiali come il vetro molto riconoscibili quando movimentati».

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui