Lugo, raccolta rifiuti: meno disagi ma ancora criticità da risolvere

Dopo il primo trimestre dall’entrata in vigore della nuova modalità di raccolta dei rifiuti nella città di Lugo, così come è avvenuto negli altri comuni della Bassa Romagna, quello che era il temuto rodaggio sembra essere quasi completato. Molti dei malumori e disagi che hanno sollevato altrettante polemiche sembrano essersi attenuati. Tuttavia alcune criticità persistono e la stagione estiva ne sta enfatizzando la portata.

Il problema più sentito rimane quello dello smaltimento di pannoloni per anziani, disabili e bambini, ma anche quello delle lettiere per animali domestici. Rifiuti da smaltire come indifferenziati, dunque ritirati una sola volta a settimana, che diventano due nel caso specifico dei pannoloni.
Accumularli tra le mura di casa col caldo torrido di queste settimane è difficoltoso.

A tal proposito si è tenuto un incontro da remoto a cui hanno partecipato per l’Unione dei Comuni i sindaci Paola Pula e Luca Piovaccari, oltre alla responsabile dei Servizi sociali e socio-sanitari, Carla Golfieri.
Per il gestore, Hera, erano presenti Cecilia Natali (area manager Ravenna), Marco Guarnieri (responsabile servizi ambientali) ed Elisabetta Emiliani (tecnico ambientale). L’incontro è stato richiesto da Anna Maria Paoletti dell’Anffas, l’associazione delle famiglie con disabilità. L’impossibilità di conferire l’indifferenziata in altri momenti e modalità che non siano il giorno preposto alla raccolta era e rimane il problema con cui devono fare i conti molte di queste famiglie.
«Le isole ecologiche devono accettare il conferimento dell’indifferenziata – ha risposto Marco Guarnieri –. Gli operatori non avranno alcun diritto di discutere sul motivo del conferimento e dovranno ritirare pannolini, pannoloni e lettiere, ferma ovviamente la regola della differenziazione. Sì al conferimento dell’indifferenziata a patto che non ci si mettano dentro rifiuti che potrebbero essere invece riciclati».

Una regola che vale ovviamente per qualsiasi punto raccolta della Bassa Romagna, anche se i primi a non saperlo e fare un po’ di confusione sono proprio alcuni addetti al call center della multiutilty, che spesso negano questa possibilità, come ha testimoniato un utente il giorno successivo.

Sempre per queste tipologie di rifiuti, si valuterà anche – come riferiscono i promotori dell’incontro, tra cui il comitato “Raccolta differenziata sì, disagi no” – di consegnare la tessera smeraldo a coloro che abbiano appartamenti piccoli senza balconi e giardini, così come ad altre situazioni complesse, da utilizzare presso le stazioni automatizzate.

Questo dunque potrebbe compensare l’impossibilità di incrementare la frequenza dei ritiri, pattuita precedentemente con le singole amministrazioni comunali.

L’altro grande dubbio rimane la responsabilità civile e penale dei bidoncini privati.
«In molte occasioni diventa difficile dimostrare di essere stati diligenti, soprattutto quando riportare in casa i contenitori in orari ragionevoli diventa impossibile se non ancora svuotati». Questa la legittima osservazione su cui un po’ tutta l’utenza si interroga, anzi interroga Hera.
«Non è mai successo niente, nessun contenzioso per un sinistro causato da un bidoncino – ha tranquillizzato Cecilia Natali –. Nel caso dovesse succedere, dal giudice si va se si litiga ed è intenzione dell’azienda garantire la copertura anche nei casi di chi sta via tutto il giorno per lavoro. Si tengono in considerazione le condizioni oggettive. Abbiamo dato ampio esempio di non voler scaricare la responsabilità sui cittadini per eventi quali ad esempio il forte vento mentre si è al lavoro o come il ritiro posticipato rispetto all’uscita di casa dei cittadini».

Sul versante lughese, peraltro, dovrebbe svolgersi in settimana l’incontro col sindaco Davide Ranalli richiesto dal comitato sopraccitato che nelle settimane scorse ha raccolto e depositato le firme per la reintroduzione dei cassonetti stradali.

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