Lugo, pronta la nuova Casa della salute di Voltana

E’ pronto il progetto di sviluppo della Casa della salute di Voltana, frazione a nord di Lugo. Mercoledì sera alle 20.30 nella sala polivalente al primo piano del centro civico “Casa del Popolo” di Voltana, via Fiumazzo 643, si terrà la presentazione pubblica rivolta alla cittadinanza.

A prendere la parola per spiegare come verrà rafforzata la Casa della salute saranno diversi professionisti dell’Ausl e il sindaco Davide Ranalli.
La presentazione pubblica
Interverranno: Federica Boschi, direttrice Distretto sanitario di Lugo, Mauro Marabini direttore dipartimento Cure primarie e Medicina di comunità Ravenna, Miriam Di Federico, responsabile Cure primarie Faenza-Lugo, Mauro Taglioni, direttore Direzione infermieristica e tecnica ambito di Ravenna, Antonella Cerchierini, responsabile infermieristico dipartimento Cure primarie e medicina di comunità Ravenna, Nicoletta Guerrini, assistente sociale dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, Nerino Giacometti e Andrea Nanni, medici di medicina generale di Voltana.

Comune di Lugo e Ausl della Romagna, in collaborazione con la Consulta di Voltana, hanno lavorato intensamente in questi mesi per condividere il percorso che ha portato a questo risultato.
Un lavoro che è partito dall’analisi delle caratteristiche e dei bisogni sanitari della popolazione che si rivolge a questa Casa della salute nell’ottica della “presa in carico globale” del paziente. A Voltana su una popolazione di 2.690 persone (dati Istat 2020), gli ultra sessantacinquenni sono il 34,3% e gli ultra settantacinquenni rappresentano il 21%.

Tra gli aspetti più importanti dello sviluppo della Casa della salute c’è l’introduzione dell’infermiere di famiglia. Una decisione presa dopo un attento studio della popolazione e dei suoi bisogni. Voltana è zona rurale assieme alle località di Ciribella, Frascata, Passogatto e Giovecca, tutti questi luoghi sono decentrati rispetto all’ospedale distrettuale. L’infermiere di famiglia, professionista appositamente formato, opererà rispondendo ai bisogni di salute di uno specifico ambito territoriale e comunitario di riferimento, favorendo l’integrazione sanitaria e sociale dei servizi. Una figura cerniera tra l’utenza e la rete dei servizi che eserciterà le sue funzioni nella Casa della Salute o a domicilio.


Verrà avviato anche un progetto di telemedicina sulle principali patologie croniche ed è prevista la presenza cadenzata dell’assistente sociale di riferimento territoriale per la presa in carico dei casi segnalati allo sportello sociale. Tutto questo si aggiungerà ai servizi attualmente presenti: ambulatorio infermieristico per la gestione delle patologie croniche, ambulatorio infermieristico prestazionale-osservazionale, punto prelievi e presenza dei due medici di medicina generale e di un infermiere.

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