«Per molti anni abbiamo dato un contributo alla collettività e adesso il Comune vuole distruggere tutto questo?»: è quanto si chiede il presidente dell’associazione di volontariato “Le aquile”, Ignazio Bologna, al quale nel febbraio scorso è arrivata un’ordinanza di ingiunzione di demolizione, redatta dall’ufficio Edilizia dell’Unione dei Comuni. Provvedimento poi impugnato e sul quale nel prossimo mese di giugno dovrà tornare a esprimersi il Tar dell’Emilia Romagna; lo ha già fatto nei mesi scorsi, accogliendo l’istanza di sospensiva cautelare dell’associazione e condannando il Comune al pagamento delle spese, circa 1.500 euro.La questione riguarda il “Campo macerie” di via Bonsi a Lugo, un’areadove in passato furono ospitati i rifugiati ein cui, tra le altre cose, ora si addestrano i cani di soccorso da far intervenire nei terremoti e per le grandi catastrofi. Un centro d’eccellenza, il più grande della regione, nel quale vengono da tutta Italia e dall’estero. Nel 2019 l’ufficio Area patrimonio e territorio ha verbalizzato alcuni abusi edilizi, tra cui dei manufatti e dei container. Questi furono donati dalla Protezione Civile e dalla Regione Emilia Romagna e lì posizionati. Erano e rimangono strutture mobili, e da qui nasce il contenzioso, perchè adesso si impone di demolirli.

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