Lugo, piscina: dal Comune aiuti per le spese energetiche

Chi nuota lo sa meglio di tutti quanto siano importanti le boccate d’ossigeno. Quella che è arrivata dalla Rocca per la piscina comunale, la seconda, è altrettanto vitale. Un contributo di quasi 70mila euro per far fronte all’aumento dei costi energetici che nel 2022 ha minato l’esistenza di tutti gli impianti sportivi al chiuso. Mentre per i palazzetti i costi più alti riguardano “solamente” il riscaldamento degli ambienti, le vasche delle piscine hanno bisogno di mantenere l’acqua a una temperatura che permetta di nuotarvi senza congelare. Il che significa ritrovarsi con dei costi proibitivi. Bollette addirittura quadruplicate e uno scenario ancora molto incerto sul tanto atteso ritorno alla normalità, che oggi non riguarda più il Covid ma la speculazione sui prezzi dell’energia. Tuttavia non basteranno quelle risorse comunali a scongiurare la prolungata chiusura natalizia che il gestore, Sport Ravennate, ha già comunicato ai frequentatori. Niente più tuffi e bracciate dal 18 dicembre al 20 gennaio. Una soluzione analoga era stata adottata anche nel marzo scorso: per due settimane l’impianto è rimasto chiuso al pubblico.

Una scelta sofferta quanto obbligata, che però non ha trovato subito la comprensione di tutti gli utilizzatori.


Vertice tra Comune e gestore

Le misure oggi adottate sono il frutto dell’incontro tra il Comune e i gestori della piscina comunale di Lugo, valutato positivo da entrambi, nel quale sono stati ribaditi i rispettivi impegni in questa fase ancora complicata dai notevoli costi energetici.

Il vice sindaco e assessore allo Sport Pasquale Montalti ha incontrato il gestore Sport Ravennate per confermare l’impegno dell’Amministrazione concretizzato nella delibera approvata nell’ultima riunione di giunta: un anticipo della liquidazione del corrispettivo di gestione al 31 dicembre 2022 di quasi 21mila euro e un corrispettivo aggiuntivo di circa 46mila euro. Per il Comune dunque rimane prioritario garantire l’apertura dell’impianto per la valenza sociale e sportiva che ha per la cittadinanza. Per gli stessi motivi, peraltro, nella primavera scorsa sono stati erogati 30mila euro, un primo contributo per calmierare l’aumento dei costi energetici che nell’anno è stato di oltre duecentomila euro.

«Intendiamo fare tutto quello che è nelle nostre possibilità perché l’impianto rimanga aperto, senza variazioni di orario e di offerta per chi lo frequenta – spiega il vice sindaco Montalti -. In questi mesi difficili non è mai mancato il confronto con il gestore e siamo soddisfatti del risultato».

«Siamo impegnati al massimo per garantire il servizio e ringraziamo l’Amministrazione perché siamo consapevoli che anche per il Comune la spesa energetica è aumentata – sottolinea il vice presidente di Sport Ravennate Fabio Cornacchia –. Quello che eroghiamo è un servizio pubblico molto importante per i cittadini e intendiamo fare responsabilmente la nostra parte».

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