Lugo, partite le operazioni per disinnescare la bomba

Sono partite questa mattina le operazioni di rimozione e brillamento dell’ordigno bellico rinvenuto il 3 marzo scorso durante lavori sulla rete irrigua del Canale Emiliano Romagnolo, in un campo presso via Madonna di Genova, nella zona attigua a via Felisio, ai confini tra i comuni di Lugo e Cotignola. Si tratta di una bomba d’aereo inesplosa da 100 libbre (circa 45 kg) di produzione statunitense, residuato bellico della Seconda guerra mondiale, con spolette in posizione armata e non in sicurezza.
Evacuazioni
Tutte le procedure sono state pianificate dalla prefettura e dall’8° Reggimento Guastatori Paracadutisti “Folgore”, che sta provvedendo a tutta l’attività: operazioni di stabilizzazione, trasporto e successivo brillamento in luogo sicuro. Per consentirne lo svolgimento in sicurezza, prima delle 7 sono state fatte evacuare le abitazioni presenti nel raggio di sicurezza, stimato in 258 metri dall’ordigno.
La ridotta distanza dell’ordigno dal Maria Cecilia Hospital ha comportato la costruzione di uno speciale bunker protettivo, al fine di evitare l’evacuazione temporale dell’intero ospedale. Inoltre, al fine di preservare il distributore di carburanti della ditta Pb sulla provinciale Felisio da eventuali danni dello scoppio dell’ordigno, è stato realizzato un trinceramento nel vigneto adiacente: uno scavo di 4 mt di profondità a protezione dei serbatoi di carburante.

In queste ore – come si vede dalla foto di Massimo Fiorentini – l’ordigno è stato trasportato in una cava in località Filo di Alfonsine per il brillamento.

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