Lugo, nasce Osservatorio per diagnosi e cura dell’epilessia

LUGO. Unico caso in Italia, nasce a Lugo l’Osservatorio regionale per il monitoraggio del percorso epilessia sulla diagnosi e cura. L’iniziativa è stata promossa e organizzata dalla sezione lughese dell’Associazione italiana contro l’epilessia (Aice), presieduto da Maria Giovanna Ranieri.

Forte impatto sociale

«L’Osservatorio si occuperà sia degli aspetti sanitari e di quelli sociali della malattia – riferisce la Ranieri – e avrà il coordinamento tecnico-scientifico dell’Aice, impegnata sin dal 1974 nel sostegno delle persone affette da questa malattia neurologica a forte impatto sociale».
Sono 34mila (il 17% delle quali, pari a 5.721 unità, sono in età evolutiva, compresa cioè tra 0 e 17 anni) solo in Emilia-Romagna e più di 400mila in tutto il nostro Paese le persone che soffrono di epilessia.
Per questo l’Aice lughese, attraverso la sua coordinatrice provinciale Maria Giovanna Ranieri, da tempo riteneva fondamentale l’istituzione di questa realtà e ha collaborato concretamente per questo obiettivo.

Informazione e formazione

I compiti dell’Osservatorio saranno la raccolta dei dati relativi al percorso sanitario e sociale delle persone epilettiche in Emilia-Romagna, la realizzazione di attività di informazione e formazione rivolte sia ai malati e alle loro famiglie, che agli operatori dei servizi coinvolti e il monitoraggio sull’attuazione del “Percorso epilessia”. Secondo un recente rapporto dell’Organizzazione mondiale della sanità, l’epilessia è una delle più frequenti malattie neurologiche che colpisce circa 50 milioni di persone di tutte le età nel mondo.
Si stima che almeno il 25% dei casi siano prevenibili e che il 70% delle persone con epilessia possano vivere senza crisi, con farmaci efficaci e di basso costo.

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